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martedì 24 marzo 2020

Emozioni sulla carta

Dopo aver ascoltato l'audio, provate a prendere carta e penna e a dare colore alle emozioni. Foglio bianco... non mi fai paura!

Audio: Se sei triste guarda il cielo

Vi presento Shibata Toyo, la poetessa giapponese che ha iniziato a scrivere poesie a 92 anni. La sua esperienza ci dimostra che non è mai troppo tardi per iniziare a scrivere e che non è necessario avere una cultura accademica per farlo; serve piuttosto grande sensibilità. La sua raccolta si intitola "Se sei triste guarda il cielo". Ha proprio ragione. 

Il compito di oggi consiste nel descrivere il colore, il sapore, l'odore della tristezza e della felicità. In questi giorni abbiamo avuto tutti  tempo a disposizione per fermarci a riflettere, fare chiarezza, scoprire quali cose o quali momenti della giornata suscitano in noi delle emozioni, imparando ad individuarle e a nominarle.  Ho fatto anch'io l'esercizio insieme a voi e vi mostro il mio foglio. 


Provate anche voi a fare una cosa simile scrivendo delle frasi brevi con immagini che rappresentino le emozioni che suscitano in voi. Io ho scelto tristezza e gioia, voi potete fare altrettanto o decidere di descrivere un'altra emozione. In questo modo scopriremo un universo di momenti che riempiono la nostra vita quotidianamente di emozioni, imparando a liberarci delle cose negative ed a ringraziare per tutte le cose belle.

lunedì 9 dicembre 2019

Cappuccetto Giallo


Al piano terreno del più alto grattacielo della città abita Cappuccetto Giallo. Il papà di Cappuccetto Giallo è custode in un parcheggio di auto e la mamma lavora al supermercato. La loro casetta è piccola e la mamma la tiene molto in ordine presto e bene. Ha perfino tempo di leggere qualche libro. Per Cappuccetto ha preparato un completo di maglia gialla, molto semplice come forma, ma molto bello come colore, perché non è un giallo limone e nemmeno un giallo zucca, è un giallo con dei riflessi di un altro giallo e molto morbido come le piume di un canarino.

Molti canarini vengono a trovare Cappuccetto Giallo, perché lei mette sempre sul muretto del balcone le briciole di pane, e così sono diventati molto amici e i canarini la accompagnano anche in mezzo al traffico della città, quando Cappuccetto deve andare dalla nonna.

Deve proprio andarci domani a portare un panierino di plastica gialla con dei limoni, dei pompelmi e una bottiglia di olio del Garda.




Per andare dalla nonna Cappuccetto deve attraversare il traffico della città, il che è molto pericoloso, come attraversare il bosco.

Anche nel traffico ci sono i pericoli, ma Cappuccetto ha un piano segreto, d’accordo con i suoi amici canarini.
Ecco infatti, alla fermata di un semaforo, un lupo al volante di un’auto. Il lupo la guarda con occhi strani, la fissa insistentemente e poi le dice:
- Vuoi venire a fare un giretto con me, bella bambina?
Cappuccetto ha un pochino di paura, ma si è già accorta che un canarino ha visto quello che succede, ha visto il lupo e sa già che cosa dovrà fare.
A un cenno di Cappuccetto tutti i canarini vanno a posarsi e a svolazzare intorno al semaforo! Che confusione! Nessuno vede più i segnali, e si forma un ingorgo di traffico dove il lupo deve restare e non può più uscire. Cappuccetto Giallo attraversa tranquillamente la strada per andare dalla sua nonna.
La nonna di Cappuccetto abita in un sottotetto di una vecchia casa.
- Ciao Cappuccetto.
- Ciao nonnina.
Cappuccetto sta un poco con la nonnina che le racconta una storiella.
Mentre Cappuccetto Giallo torna a casa pensa alla storiellina che la nonna le ha appena raccontato: una vecchia storia di una certa Cappuccetto Rosso e di un lupo che mangiava la nonna senza masticarla e tante altre orribili cose. – Poveri bambini! – pensa Cappuccetto Giallo, - che storie piene di paura raccontavano quando la nonna era bambina come me -.
E Cappuccetto torna a casa con un pacchetto a righe blu che la nonna le ha consegnato da portare alla mamma. Cappuccetto ormai non ha più paura del lupo, perché sa che può avere l’aiuto dei suoi amici canarini che la seguono. Alcuni si divertono a fare gare di velocità con un motociclista che passa in quel momento.
di
BRUNO MUNARI



In classe abbiamo letto la fiaba di Cappuccetto Giallo di B.Munari, analizzandola in base agli aspetti più significativi. In particolare:
  • Ambientazione
  • Caratteristiche del personaggio
  • Famiglia
  • Prova da superare
  • Contenuto del cestino
  • Antagonista
  • Aiutanti
  • Mezzi per risolvere il problema
  • Lieto fine.
La nostra attenzione si è focalizzata su due aspetti: la modernità della fiaba, ambientata in una città contemporanea, e il messaggio importante che vuole comunicare, ovvero i pericoli che si corrono per strada.
Adesso tocca a voi:provate ad inventare una fiaba, che abbia come protagonista una Cappuccetto colorata di un colore a vostra scelta. Verde, azzurro, viola, marrone, arcobaleno. Dipende tutto dalla vostra creatività. 
  1. Come sarà vestita?
  2. Cosa porterà nel suo cestino?
  3. Dove è ambientata la vicenda? In un bosco, per strada, al mare, in montagna....
  4. Dove vive la nonna?
  5. Che caratteristiche ha il "lupo"? ( lupo, cane lupo, pescecane, umano...)
  6. Chi la aiuta?
  7. Come si conclude e con quale messaggio?
Qualcuno ha già ipotizzato una Cappuccetto "Green", che vuole salvare un bosco o una spiaggia, qualcun altro una piccola amante degli animali o un povero cane abbandonato al posto del lupo cattivo. E' il momento di giocare con la fantasia, ma ricordate di rispettare le caratteristiche del genere studiato. Buon lavoro.

martedì 7 maggio 2019

mercoledì 6 marzo 2019

Esercitazione scritta Tipologia B esame : 
Paolo Uccello " San Giorgio e il drago"
Osserva attentamente il dipinto raffigurante "San Giorgio e il drago". Dopo aver descritto l'immagine in maniera oggettiva, analizzando ambientazione, personaggi, colori...., soffermati a descrivere le impressioni e le riflessioni che suscita in te". 

Ti offro alcuni spunti:
  • Documentati sull'opera, il suo significato originale e sul personaggio di San Giorgio
  • Spazio e tempo in cui è ambientata la scena: secondo te sono realistici e concreti o astratti e senza tempo?
  • Simbologia dei tre personaggi presenti: a cosa ti fanno pensare? Quale battaglia stanno combattendo e che atteggiamento assumono?
  • Ipotesi 1: riflessione sulla legalità e la figura di Don Peppe Diana. La lotta contro il mostro della criminalità organizzata necessita tanto coraggio. Pensi che possa essere vinta? Cosa rappresenta la figura femminile? La Giustizia? La libertà? La nostra bella terra? Scrivi anche la conclusione della vicenda ed un messaggio di attualità.
  • Ipotesi 2: riflessione in occasione dell'8 Marzo. La figura femminile presente nel dipinto ha bisogno di essere difesa, protetta dall'eroe- cavaliere che combatte contro il drago. Oggi tante donne sono, purtroppo, ancora vittime di violenza da parte di uomini che dicono di amarle. Chi o cosa rappresenta il drago? Secondo te è giusto l'atteggiamento della principessa che aspetta di essere salvata o pensi, come disse Marilyn Monroe, che sia meglio  essere la "guerriera che si salva da sé"?


lunedì 7 gennaio 2019

sabato 22 dicembre 2018

mercoledì 11 ottobre 2017

LA LETTERA FORMALE

Laboratorio di scrittura:

SCRIVI UN LETTERA FORMALE AL SINDACO DI CASAGIOVE CHIEDENDO IL SUO INTERVENTO PER DOTARE LA CITTA' DI SPAZI ATTREZZATI ED IMPIANTI SPORTIVI PER I GIOVANI. SEGUI LO SCHEMA.

Lettera formale
DATA
DATA ODIERNA
INDIVIDUARE DESTINATARIO
Il titolo e il nome proprio sono preceduti dall’aggettivo di cortesia, spesso abbreviato e talvolta espresso al superlativo assoluto:
·       gentile (gent./gent.mo), il più usato e meno formale di tutti
·       egregio (egr.)
·       distinto
·       pregiato (preg./preg.mo)
·       illustre (ill./ill.mo)…
I titoli più frequenti sono:
·       signor/signora (sig./sig.ra)
·       dottor/dottoressa (dott./dott.ssa)…

ES. SINDACO DI CASAGIOVE
INTRODUZIONE
UNA O PIU’ FRASI PER SPIEGARE LA MOTIVAZIONE DELLA LETTERA
( IN QUESTO CASO LA RICHIESTA DI IMPIANTI SPORTIVI PER I GIOVANI)
SVILUPPO
CORPO DELLA LETTERA
AMPLIAMENTO DEL DISCORSO CON ESEMPI, ARGOMENTAZIONI…
( PER ESEMPIO RIFERIMENTO A PARCHI VERDI, PISTE CICLABILI, PISCINA COMUNBALE E CAMPI SPORTIVI- LUOGO DI RITROVO PER I GIOVANI- IMPORTANZA DELL’ATTIVITA’ FISICA E DELLA VITA SOCIALE)

FORMULA DI CHIUSURA/ SALUTO
Tra le formule di congedo ricordiamo:
·  in attesa di una Sua risposta, porgo distinti saluti, Nome Cognome
·  sperando di incontrarla presto di persona, le porgo i miei più cari saluti, Nome Cognome
·  in attesa di un Suo gradito riscontro, La ringrazio e La saluto cordialmente, Nome Cognome
·  Cordialmente suo, Nome Cognome
·  Attendo una Sua risposta e La saluto con la cordialità più viva,  Suo Nome Cognome



mercoledì 7 giugno 2017

martedì 7 marzo 2017

Leggiamo e analizziamo un testo poetico


La danza della neve
Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
 Tutto d’intorno è pace;
                                                                                      chiuso in oblio profondo,
                                                                                    indifferente il mondo
                                                                                       tace.
                                                                                       (A. Negri, Poesie)  
    Segui le indicazioni per scrivere il commento alla poesia:
  • Titolo, autore
  • analizza le parole del titolo
  • struttura: quante strofe, quanti versi, se sono tutti della stessa lunghezza...
  • argomento della poesia
  • spiegazione in terza persona di ogni strofa
  • individua rime, inversioni, personificazioni, enjambements
  • concludi con una riflessione personale.

mercoledì 22 febbraio 2017

Leggiamo insieme

 L. Garlando

"Per questo mi chiamo Giovanni"

Da un padre a un figlio il racconto della vita di G. Falcone 

Risultati immagini per per questo mi chiamo giovanni

Parte 1: Capitoli 1-6 Riflessioni

Una storia nella storia: Bum dimmi chi sei 
  1. Perché il papà di Giovanni decide di trascorrere un'intera giornata al mare e di raccontargli la storia di Bum?
  2. Quale caratteristica del giocattolo tanto caro al bambino e al suo papà risulta un indizio importante per lo svolgimento della storia?
  3. Come è costituita la famiglia di Giovanni?
Inizia il viaggio:Gli uomini non piangono: La nascita e l'infanzia di Falcone
  1. Quali avvenimenti insoliti vengono raccontati ( riferiti dalla sorella) riguardo la nascita di Falcone?
  2. Perché Falcone era stato chiamato Giovanni Salvatore?
  3. che tipo di educazione aveva ricevuto dalla mamma?
  4. quale scuola ha frequentato Giovanni e che tipo di studente era?
La formazione
  1. Dopo il Liceo che strada intraprende Giovanni?
  2. Perché poi decide di cambiare idea? 
  3. Quale professione intraprenderà?
Parole ed esempi per capire "Cosa Nostra"
  1. Cosa utilizza il papà per descrivere al figlio l'organizzazione di Cosa Nostra?
  2. Come avviene la cerimonia di affiliazione?
  3. Descrivi l'organizzazione piramidale della mafia
  4. Aspirina  e subbuteo: due esempi per raccontare gli orrori della violenza mafiosa: la morte del piccolo Giuseppe di Matteo e la lupara bianca
L'attività a Palermo:Una vita da topo
  1. Diciamo no all'omertà- " Io non c'ero e se c'ero dormivo"- Nun lu sacciu
  2. L'incontro col giudice Rocco Chinnici. Quale attività del giudice risultava più insopportabile per la mafia e perché?
  3. Dopo i due attentati a Carlo Alberto Dalla Chiesa e Chinnici, a Falcone viene data la scorta. Come cambia la sua vita?
Approfondimento: A scuola di legalità: in cammino verso il 21 Marzo

Guarda il video:

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/speciale-legalit%C3%A0-parla-don-luigi-merola/9958/default.aspx