Visualizzazione post con etichetta Uscite didattiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Uscite didattiche. Mostra tutti i post

lunedì 17 dicembre 2018

ISpanica: arte per riflettere

Cari ragazzi, oggi abbiamo avuto una prova ulteriore che non si impara solo dai libri o in un'aula scolastica, ma esistono mille occasioni per approfondire tematiche trattate a scuola e trovare tanti spunti per discutere e per riflettere. Un dipinto, una frase, l'uso delle linee o del colore sono linguaggi spesso più immediati ed arrivano a colpire direttamente il cuore, passando per i nostri organi di senso. Proviamo a riflettere insieme prendendo spunto da alcune delle opere che abbiamo avuto modo di osservare alla mostra allestita al Quartiere militare borbonico della nostra città.

Condizione umana

Osserviamo il primo dipinto: cosa rappresenta? La figura in primo piano che posizione occupa? Prova a descrivere in maniera dettagliata la figura e le varie parti del corpo, soffermandoti sui particolari che attirano maggiormente la tua attenzione ( per esempio le mani, il volto, muscoli e tendini...). Ora passa ad analizzare le luci e le ombre. Da dove proviene la luce e quali parti illumina? Come appare, invece, il fondo? Quali colori e sfumature prevalgono? Adesso cerca di dare un significato all'opera. Quale messaggio vuole comunicarci l'artista secondo te? Quale idea vuole esprimere? Quali emozioni suscita in te?


La modernità

Nella foto a destra possiamo vedere un particolare di un altro dipinto: in un mondo in continuo movimento, come la nostra età contemporanea,  ritroviamo due elementi simbolici: l'automobile, mezzo di trasporto, che annulla le distanze spaziali permettendoci di percorrere velocemente grandi distanze, e la bocca, simbolo della parola e della comunicazione. Soffermiamoci proprio su questa, osservando un piccolo particolare: la sottile linguetta che fuoriesce dalle labbra, come la lingua velenosa di un serpente a cosa vi fa pensare? Considerate il valore della parola, che può diffondere un messaggio positivo o può distruggere, come accade, purtroppo, sempre più spesso, nell'uso dei nuovi media. Esprimi le tue riflessioni, facendo riferimento alle caratteristiche del quadro che ti hanno colpito di più.

Le luci nelle case degli altri

Uno dei quadri più delicati presenti nella mostra rappresenta con colori molto tenui l'interno di un ambiente domestico, il cuore della casa, la cucina, vista da un osservatore che guarda da una porta lasciata leggermente aperta. Quali elementi di arredamento si possono scorgere? Secondo te in quale momento della giornata siamo e cosa te lo fa pensare? A me fa pensare al titolo di in libro di Chiara Gamberale "Le luci nelle case degli altri". Domandiamoci: chi vive in questa casa? Che cosa starà facendo? Cosa prova? Immagina anche tu una storia che abbia come ambientazione questa cucina.

Donne

Siamo giunti ad un gruppo di opere, diverse nel loro genere,  che ben si collegano al percorso didattico che abbiamo svolto sulla violenza contro le donne. 
Compaiono infatti molti degli elementi che voi stessi avete utilizzato nelle vostre poesie sull'argomento: la maschera, la bellezza, la bocca chiusa al silenzio come da punti di sutura, i segni sul viso nascosti col trucco pesante, lo sguardo sognante verso l'avvenire, la donna vista come un fiore in boccio o che sta per sbocciare. 






.












Le ultime due opere che chiudono il ciclo su questa tematica sono state realizzate su tavola, utilizzando materiali di recupero e rappresentano due figure di donne forti, energiche, tenaci, concentrate su loro stesse o  dritte verso il futuro. Osservatele , fate attenzione ai dettagli, alla tecnica utilizzata ed all'uso del chiaroscuro. Cosa vi fa venire in mente, ad esempio, la  figura dell'atleta ritratta un attimo prima dell'inizio della corsa? Che cosa simboleggia? Qual messaggio ci vuole comunicare? 




















Descrivi le opere, soffermandoti sui soggetti dipinti, i colori usati e la loro simbologia, le frasi scritte  presenti, poi esprimi le tue riflessioni.

Mare nostrum

Ecco, infine, l'ultimo gruppo di opere, che possiamo collegare ad una tematica comune: quella dell'accoglienza e dell' integrazione di persone che hanno lingue, culture, religioni diverse e che magari sono costrette a lasciare il loro paese d'origine per cercare salvezza altrove. 

Nelle opere a sinistra l'artista ha preso spunto dai colori, dal sole e dagli elementi tipici dell'Europa del Mar Mediterraneo per esprimere un messaggio accogliente, sereno, in cui il contrasto tra i colori si risolve in un arricchimento reciproco perché l'uno esalta l'altro.






"Pro fuga", è il titolo dell'opera qui a destra. Pro, a favore, a vantaggio della fuga, la scala fornisce un aiuto per prestare soccorso e venire incontro alle necessità di chi sta cercando una strada per migliorare la sua vita e fuggire da miseria, guerra, dittature, regimi totalitari, fame, diritti negati.

In basso la barca di legno, come le tante carrette del mare che solcano il Mediterraneo, ma che somiglia alle piccole barchette di carta con cui giocano i bambini, il mezzo con cui tanti profughi tentano di raggiungere la salvezza. in alto, sulla tela bianca, immacolata un braccio si prolunga aprendo la mano verso qualcuno o qualcosa: la mano di chi chiede aiuto o quella tesa a dare aiuto? Interpreta tu l'opera, fornendoci la chiave di lettura ed un messaggio per il destinatario.


Per concludere osserviamo con attenzione i volti di queste persone, una giovane donna ed un ragazzo nei ritratti realizzati in Senegal. Immaginate la loro storia, la loro vita quotidiana e fate attenzione a cogliere la profondità del loro sguardo. Dove stanno guardando? 


domenica 28 ottobre 2018



Gli alunni in visita alla mostra “Frammenti di storia”- L’Italia attraverso le impronte, le immagini e  i sopralluoghi della polizia scientifica.
Reggia di Caserta - Cappella Palatina


Il giorno 26 Ottobre 2018 gli alunni della classe III D si sono recati alla Reggia di Caserta per visitare la mostra fotografica itinerante”Frammenti di storia”, organizzata dalla Polizia di Stato per far conoscere ai cittadini l’impegno costante delle nostre Forze dell’Ordine nelle più svariate circostanze di calamità per i cittadini. Una lezione di legalità e di impegno  fuori dalle aule scolastiche, che resterà impressa nella mente degli studenti perché accompagnata da immagini, emozioni, riflessioni di forte impatto.
“Memoria”, la parola-chiave di tutto il percorso. Cento anni di storia italiana ripercorsi attraverso tante foto raccolte a documentazione dagli agenti della Polizia Scientifica. Ogni manifesto una tappa della storia della Repubblica, a partire da quella con le foto segnaletiche di  personaggi che, da parti opposte, la storia d’Italia l’hanno fatta: Benito Mussolini, Giacomo Matteotti e Sandro Pertini. In tal modo la mostra è stata occasione per riflettere su concetti importanti, quali quello di democrazia, dittatura, libertà,  diritti, legalità, Resistenza e di approfondire la conoscenza di uno dei periodi più complessi della storia del Novecento. Altra tappa di grande impatto quella che descriveva gli anni del terrorismo, con le immagini e la storie degli attentati degli anni ‘70 e ‘80, con particolare riferimento alla figura di Aldo Moro, cui il nostro istituto è intitolato.
Siamo giunti, così, agli anni più vicini a noi, quando le indagini poliziesche si sono focalizzate sulle stragi della criminalità organizzata: Capaci, via D’Amelio, tra quelle di Mafia e Castelvolturno  o le vittime innocenti di camorra in terra campana. Ma l’impegno della Polizia non riguarda solo gli eventi criminosi, anzi, si arricchisce di sfumature di significato intervenendo  in caso di calamità naturali, come i terremoti, o, considerando gli avvenimenti di attualità, gli sbarchi a Lampedusa e la loro gestione.

La seconda parte della visita ha visto i nostri alunni a confronto con una giovane agente delle Polizia scientifica di Napoli che ha parlato con loro mostrando le innovazioni tecnologiche sulle automobili di ultima generazione e facendoli riflettere sull’importanza di agire sempre consapevolmente, senza lasciarsi trasportare dal conformismo e riflettendo bene sui comportamenti a rischio per i giovani: bullismo, violenza, dipendenze  da fumo, droghe di vario tipo, anche in considerazione dei sempre più frequenti casi di cronaca su tali problemi, che riguardano fasce di età sempre più giovani. Gli alunni hanno mostrato  interesse, rispetto e alta partecipazione e sono tornati a scuola entusiasti per l’esperienza fatta, sicuramente più ricchi di conoscenze ma soprattutto di quei valori democratici che sono alla base di una concreta coscienza civica.

Prof.ssa  Savina Gravante

martedì 23 ottobre 2018

"Frammenti di storia"

Mostra fotografica 

Dal Fascismo alla Resistenza, con immagini di Mussolini e Sandro Pertini, passando per il delitto Matteotti, da Aldo Moro agli anni del terrorismo, fino alle stragi di mafia di Falcone e Borsellino, la storia d'’Italia raccontata attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica.


Reggia di Caserta, Cappella Palatina, venerdì 26 Ottobre 2018- ore 11,00.

Per visualizzare i materiali della mostra clicca qui

martedì 11 aprile 2017

mercoledì 5 aprile 2017

SALERNO TRA ARTE,  STORIA E POESIA

Scrivi una relazione sulla visita guidata a Salerno, facendo riferimento ai seguenti punti:
  1. Introduzione: valore formativo dell'uscita didattica
  2. meta del viaggio: percorso pluridisciplinare di arte, storia e letteratura.
  3. itinerario nella storia:primi insediamenti, con riferimento all'origine del nome
  4. Età antica: civiltà villanoviana e periodo romano (Museo provinciale- reperti vari)
  5. Età medievale

  • Longobardi (ducato di Benevento e castello di Arechi)
  • Normanni ( Roberto il Guiscardo- duomo)
  • Scuola medica salernitana ( cure - Trotula )
    6.Età moderna e contemporanea

  • Guerra di liberazione dal Nazifascismo- sbarco alleati
  • Salerno capitale d'Italia 
  • Esempio di riqualificazione urbana : La bellezza salverà il mondo- I graffiti ispirati alle poesie di Alfonso Gatto e altri poeti illustri
    7.Conclusioni:l'esperienza dell'uscita didattica come momento di crescita e maturazione personale,per imparare non solo i saperi disciplinari ma soprattutto a relazionarsi e confrontarsi positivamente con i compagni di classe e di altre classi e gli insegnanti.
                               








     



domenica 10 aprile 2016

Le classi prime alla scoperta del bosco

Oasi protetta di San Silvestro

I suoni, i colori, gli odori del bosco





Siamo in un’area protetta, nata con lo scopo di salvaguardare l’ambiente naturale in tutti i suoi elementi, animali e vegetali ma anche pietre, terreno, ecc.

Le regole della casa

•In questo posto non si urla. Stiamo attenti ad ascoltare i suoni della natura e a non disturbare i padroni di casa evitando rumori molesti.
•Non raccogliere niente per non danneggiare l’ambiente e non correre alcun rischio.

•Lasciare un posto migliore di quello che abbiamo trovato.
L’oasi di San Silvestro ha come simbolo la ghiandaia, un uccello, un corvide( cugino dei corvi), che viene chiamata generalmente «Giardiniera del bosco».
L’oasi è un luogo importante da visitare dal punto di vista storico- culturale, oltre che ambientale-paesaggistico. Era la riserva di caccia della famiglia reale del regno delle due Sicilie, i Borbone.
Il re Carlo III, amante della caccia, si era fatto addirittura portare qui i daini del Matese.
Quando il bosco è diventato oasi WWF i daini sono stati riportati in un ambiente più adatto alla loro specie perché stavano distruggendo il bosco. Infatti in un ecosistema in cui sono presenti i daini ci dovrebbero essere anche i lupi per conservare una situazione di ecosistema in equilibrio e senza la presenza del lupo l'equilibrio veniva meno. Il bosco vive la sua vita compiendo tutto il suo ciclo naturale senza l’intervento organizzatore dell’uomo, a differenza di quanto accade in un giardino, in cui la mano dell’uomo  è  predominante. In un bosco  perciò si possono vedere foglie cadute, rami spezzati, alberi caduti... Tutte cose che appartengono al ciclo della vita. 
Come fare a riconoscere due specie diverse di alberi?
 Regola delle tre F.... bisogna imparare ad osservare tre cose:
      Fusto                                    Foglie                                      Frutto
Due alberi a confronto
          Leccio                                                                                                          
  •Fusto: corteccia ruvida ma non troppo                                          
   •Foglia: lanceolata                                                                              
   •Frutto :Ghianda scura, sottile e alta, con cappellino, se ne ciba la ghiandaia.

      Roverello

    •Fusto: corteccia molto ruvida
    •Foglia: Lobata
   •Frutto: ghianda rotonda con cappellino più tozza, se ne ciba lo scoiattolo.

Il concetto di rifiuto/immondizia l'abbiamo creato noi, in natura non esiste, ma tutto si trasforma in un ciclo continuo.
Che cos'è l'ecosistema "bosco"?


  •     Animali erbivori ( consumatori primari di vegetali, erba, foglie, frutti, radici...): bruco, cavalletta, scoiattolo moscardino, ghiro, ape, cardellino, lepre, piccione...)
  •          Consumatori secondari (onnivori): riccio, ragno, ghiandaia, rana, arvicola, picchio rosso....
  •         Consumatori terziari (mangiano solo carne): volpe, tasso, allocco, civetta, serpenti, rapaci, falco, poiana, gufo
  •         Decompositori : funghi, vermi, insetti.
E' necessario salvaguardare l'ecosistema bosco evitando il disboscamento perché l'estinzione di una specie provoca la morte di tutte le altre.