Questo blog nasce dal desiderio di sperimentare un nuovo modo di fare didattica utilizzando consapevolmente le risorse offerte dalle nuove tecnologie per progettare attività didattiche motivanti e coinvolgenti per gli alunni. La nostra scelta corrisponde alle esigenze di una società complessa e soprattutto agli stili di apprendimento dei nostri alunni, "nativi digitali" e "generazioni connesse".
-Il 35 % delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito nella sua vita una qualche forma di violenza
-8 vittime su 10 non hanno la forza di denunciare di essere state vittime di violenza né l’autore della violenza stessa.
-La violenza psicologica non fa meno male di quella fisica.
-Offendere, opprimere, umiliare, mortificare, denigrare: anche questa è violenza.
-Casa: luogo dove ricevere amore, rispetto, protezione. Per tante donne oggi la casa non è un luogo sereno e la convivenza forzata non è affatto rassicurante.
-In questi mesi di emergenza i casi di violenza domestica sono aumentati vertiginosamente, così come le richieste di aiuto.
- 91: femminicidi verificati da inizio anno 2020 ( 1 ogni 3 giorni)
- Il lockdown ha visto triplicare il fenomeno.
Messaggio:
-Ricorda, donna, non sei sola, se hai bisogno non esitare a chiedere aiuto.
-Fai come me: dici NO al silenzio.
-E tu, uomo, se potessi guardare con gli occhi di una donna, riusciresti a percepire come si sente.
-Ricorda: se ami qualcuno non gli fai del male.
-L'amore non può essere violento.
-Rendiamo ogni donna libera dalla violenza.
martedì 6 ottobre 2020
11 Ottobre 2020
Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze #iogiocoallapari
Buongiorno ragazzi, ho deciso di aderire ad un'iniziativa che si collega ad altre attività che abbiamo svolto in questo periodo.Credo che in questo momento, più che mai, si debba cercare di andare oltre la spiegazione delle solite lezioni e dare spazio a quelle che uno studioso di nome Gardner ha chiamato "intelligenza interpersonale ed intrapersonale", cioè sviluppare la capacità di conoscere ed analizzare sé stessi e comunicare idee, sentimenti, emozioni, condividendole con gli altri.
Ho preparato per voi un Padlet, cioè una lavagna virtuale in cui ho inserito dei materiali; si tratta di poesie e canzoni da leggere ed ascoltare. La fase successiva sarà la riflessione personale. Ciascuno annoterà i propri pensieri e poi li scriverà sul file word che ho allegato. Potete scrivere frasi, pensieri o piccole poesie, sta a voi la scelta. Metteremo insieme i nostri lavori e li inseriremo nella bacheca.
martedì 24 marzo 2020
Emozioni sulla carta
Dopo aver ascoltato l'audio, provate a prendere carta e penna e a dare colore alle emozioni. Foglio bianco... non mi fai paura! Audio: Se sei triste guarda il cielo
Vi presento Shibata Toyo, la poetessa giapponese che ha iniziato a scrivere poesie a 92 anni. La sua esperienza ci dimostra che non è mai troppo tardi per iniziare a scrivere e che non è necessario avere una cultura accademica per farlo; serve piuttosto grande sensibilità. La sua raccolta si intitola "Se sei triste guarda il cielo". Ha proprio ragione.
Il compito di oggi consiste nel descrivere il colore, il sapore, l'odore della tristezza e della felicità. In questi giorni abbiamo avuto tutti tempo a disposizione per fermarci a riflettere, fare chiarezza, scoprire quali cose o quali momenti della giornata suscitano in noi delle emozioni, imparando ad individuarle e a nominarle. Ho fatto anch'io l'esercizio insieme a voi e vi mostro il mio foglio.
Provate anche voi a fare una cosa simile scrivendo delle frasi brevi con immagini che rappresentino le emozioni che suscitano in voi. Io ho scelto tristezza e gioia, voi potete fare altrettanto o decidere di descrivere un'altra emozione. In questo modo scopriremo un universo di momenti che riempiono la nostra vita quotidianamente di emozioni, imparando a liberarci delle cose negative ed a ringraziare per tutte le cose belle.
mercoledì 9 ottobre 2019
#Savethedate
11 Ottobre 2019
"International day of girl child"
Perché il colore arancione per la giornata delle bambine e delle ragazze?Il motivo è molto interessante: la scelta di questo colore è stata determinata dal fatto che uno degli obiettivi di questa giornata è quello di contrastare molti "Stereotipi" difficili da sradicare.
Che cos'è uno stereotipo? Si tratta di un'idea, consolidata nel tempo, che ti fa vedere sempre le cose in uno stesso modo e si oppone al cambiamento. Stereotipo è associare, ad esempio, il colore rosa alle bambine e l'azzurro ai maschietti, al punto tale da collegare puntualmente il rosa al sesso femminile. Questo in fin dei conti non crea particolari problemi, è solo questione di usanze e culture.
Ma stereotipo è anche pensare che le donne debbano stare in casa e gli uomini andare a lavorare o che stirare sia roba da donne o, peggio, che le donne non devono necessariamente studiare o che ci sono lavori non adatti per loro.
Molte di queste idee sono difficili da far dimenticare in tutti i paesi del mondo; persistono anche in quelli più progrediti e sviluppati.
Per questo motivo è stato scelto un colore diverso dal rosa, un colore pieno di energie ma nuovo rispetto al passato, a dimostrare che cambiare si può.
E' nata così la giornata delle bambine e delle ragazze, ricordata a livello internazionale per non dimenticare che in molti paesi del mondo le bambine non hanno, purtroppo, le stesse opportunità dei loro coetanei maschi e che la parità è ancora lontana.
Osservate questo video che spiega bene le discriminazioni di genere:
Quali pensieri ed emozioni ha suscitato in voi la visione del video? Hai mai sentito parlare delle discriminazioni di genere?
Purtroppo ci sono bambine e ragazze nel mondo che vengono private ogni giorno di tanti diritti; a differenza dei fratelli maschi, ad esempio, molte bambine non possono andare a scuola per antiche usanze culturali o perché devono aiutare in casa o perché le strade sono pericolose, altre sono costrette a sposarsi giovanissime contro la loro volontà, altre ancora subiscono discriminazioni sul lavoro pur lavorando quanto gli uomini.
Lei è Malala Yousafzai, Una ragazza pakistana che da tempo si batte per i diritti civili e il diritto all’istruzione delle bambine e delle ragazze e ha vinto nel 2014 il Premio Nobel per la Pace. È diventata molto conosciuta in seguito all’attacco subito nel 2012, quando fu colpita alla testa da un colpo di pistola sparato da un talebano, mentre stava tornando a casa da scuola a Mingora, nella valle di Swat.
Ascoltiamo insieme il discorso da lei fatto davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite e riflettiamo sulle sue parole.
Approfittiamo delle sue parole per esprimere anche noi un messaggio di speranza affinché tutti i bambini e le bambine del mondo possano realizzare i loro sogni. Per domani, 11 Ottobre, realizzate una piccola ricerca sul significato della giornata e portate a scuola l'occorrente per lavorare in gruppo: pastelli, fogli da disegno, magari qualche idea creativa da realizzare in classe.
#Orangetheday
giovedì 21 marzo 2019
Soft skills focus:
"Empatia"
/Em-pa-ti-a/- Sostantivo femminile
"Capacità di comprendere appieno lo stato d'animo altrui, sia che si tratti di gioia che di dolore. Empatia significa "sentire dentro" ed è una capacità che fa parte dell'esperienza umana ed animale. Si tratta di un forte legame interpersonale e di un potente mezzo di cambiamento. Il concetto non deve essere ridotto al "mettersi nei panni dell'altro", ma significa andare non solo "verso l'altro" ma anche "portare questi nel proprio mondo". Rappresenta la capacità di comprendere in modo immediato pensieri e stati d'animo altrui."
Ogni persona viveuna vita interiore ricca di emozioni: gioia, dolore, tristezza, entusiasmo, rabbia, stupore... sono così tante e con mille sfumature che a volte non si riescono neanche a definire né a decifrare. Questo è ancor più vero quando ci rapportiamo con gli altri; a volte esprimiamo in maniera esplicita le nostre emozioni, ma il più delle volte non è facile per chi ci sta di fronte capire se stiamo provando emozioni positive o negative. La capacità di comprendere( dal latino cum- prehendere: prendere con sé, portare in sé) le emozioni altrui è propria degli animali e degli esseri umani in particolare, ma non tutti sviluppano questa capacità allo stesso modo. Alcune persone sono superficiali e disattente e non fanno caso a tanti dettagli, gesti, che indicano benessere o malessere. La loro attenzione è tutta proiettata verso sé stessi e la soddisfazione dei propri bisogni. Altri, invece, hanno una maggiore sensibilità che li porta a capire come può sentirsi la persona che hanno di fronte. L'empatia è importante soprattutto per capire uno stato di malessere ed intervenire per aiutare un altro, ma pensate a quanto essa sia importante quando la causa di questo malessere è direttamente o indirettamente dovuta alle nostre scelte e azioni. Facciamo l'esempio del bullismo: il bullo che sceglie con cura la sua vittima con l'intento di ferire o lo spettatore che osserva la scena facendo finta di non vedere e non interviene sono persone poco empatiche. Se per una volta cercassero di capire come può sentirsi l'altro quando è preso di mira, minacciato, offeso, ferito, escluso... forse cambierebbero il loro atteggiamento, rivolgendo in positivo le loro scelte ed azioni.
Guarda con attenzione il video seguente e rifletti sul messaggio che trasmette.