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venerdì 6 marzo 2020

Salute, benessere e stile di vita-Parte 1

Cari ragazzi della II D, in classe abbiamo iniziato a parlare di salute e benessere, discutendo, tra le altre cose, delle misure di prevenzione attuate in questo periodo a livello nazionale. La salute è bene da salvaguardare, per cui bisogna essere consapevoli che le nostre azioni possono metterla a rischio ed imparare a fare scelte responsabili verso noi stessi e gli altri. Di seguito troverete il materiale didattico che abbiamo visionato e approfondito in classe con la relativa consegna del compito da svolgere. Si tratta di un testo espositivo, quindi fate attenzione ad indicare dati certi ed informazioni precise, evitando considerazioni di tipo soggettivo. 

A tutta salute!

Quando avrete completato la vostra relazione, potete inviarmela e la correggerò.

giovedì 5 marzo 2020

Rosa digitale weeks: 2-15 marzo 2020


Marzo è il mese scelto a livello internazionale per parlare di pari opportunità e diritti; è un mese che si colora di rosa o, in occasione della giornata internazionale delle donne, del giallo delle mimose. Per questo motivo ho deciso di approfondire con voi questa tematica e inondare di petali rosa il mondo intorno a noi. 

Il prossimo venerdì avremmo dovuto portare in classe dei materiali per realizzare The wall of doll- il muro delle bambole, con slogan e riflessioni significative.  Non potendo realizzare un muro reale, che ne dite di crearne uno virtuale?

Parte 1: Scelta delle bambole: chi ha la possibilità, scelga una bambola che ha conservato o che ha in casa perché appartiene ad una sorellina minore (possibilmente una Barbie) e che vi ispiri una riflessione.  Scatta una foto della bambola da te scelta e scrivi sul quaderno le motivazioni della  scelta, completando la frase: 

 Ho scelto questa bambola perché... 

Vi faccio degli esempi: 

Es 1:  Ho scelto una bambola vestita con un abito da sposa perché fino a non molto tempo fa il ruolo centrale della donna nella società era quello di moglie e madre, dedita alla casa ed alla cura dei suoi figli. Cosa è cambiato oggi? Qual è il ruolo della donna nella società contemporanea? Ha la possibilità di svolgere un'attività al di fuori della famiglia, anche in campi considerati spesso "maschili"  ( in campo scientifico e tecnologico, in lavori "pesanti" )o esistono ancora pregiudizi ( tipo "donna al volante, pericolo costante") ?

Es. 2: Ho scelto questa bambola vestita con un abito regale perché ho pensato che per essere realizzata una persona non ha bisogno di essere trattata da principessa, ma di essere considerata una persona capace di pensare e di agire, a cui vengono date le stesse opportunità degli uomini.  #possoesserequellochevoglio è l' hastag scelto per la Giornata internazionale della donna del 2020. Sei d'accordo? 

Parte 2: In classe durante le lezioni di tecnologia avete realizzato dei bozzetti di moda. Se qualcuno di essi vi sembra significativo per la nostra causa, possiamo arricchire il nostro muro anche con i disegni, sempre corredati  di relative riflessioni.  In questo modo anche coloro che non hanno una bambola contribuiranno alla realizzazione del nostro muro. 


Crea uno slogan anche tu per diffondere il tuo messaggio. 


Materiali di approfondimento: Donne e scienza- tecnologie e invenzioni- Yes, we can!



Wall of dolls a Genova





domenica 17 novembre 2019

I have a "Green"



In marcia verso il 20 Novembre: La scuola adotta i diritti dell'infanzia

Anche quest'anno la nostra scuola ha deciso di intraprendere una simbolica Marcia dei diritti, un cammino che coinvolge tutti gli alunni, con particolare riferimento agli studenti delle classi prime. 
Quest'anno ho proposto alla classe ID di approfondire un diritto espresso nella Dichiarazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nell' articolo 24: " Diritto alla salute e di vivere in un ambiente sano".


Giornalista: Buongiorno a tutti da Radio Casagiove network. Oggi vi parliamo dall’istituto Comprensivo Moro-Pascoli dove gli alunni si sono riuniti per una lezione speciale dal titolo “ I have a Green”. Come vi è venuta l’idea di dare questo titolo alla vostra attività?

1.      Abbiamo preso spunto da una celebre frase di Martin Luther King “ I have a dream" e fatto un gioco di parole per dare a tutti un messaggio di tipo “Ecologico”, il nostro sogno verde, di un mondo più vivibile e sano.

2.      Dopo aver letto la Convenzione sui diritti dell’infanzia ci siamo soffermati sull’articolo 24- Diritto di vivere in salute ed in un ambiente sano. Abbiamo pensato che non bisogna andare molto lontano per vedere calpestato questo diritto, perché nel mondo industrializzato e progredito l’ambiente è davvero a rischio.

3.      Per questo abbiamo deciso di partire da qui, dalle nostra città, dalle nostre abitudini, per capire che non abbiamo solo diritti ma anche doveri nei confronti di noi stessi e della natura, se vogliano preservare la vita.

Giornalista: questi ragazzi stanno rivolgendo il loro appello al mondo degli adulti per far capire loro che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e dare un contributo per migliorare la vita, iniziando da piccoli gesti quotidiani, che diventano abitudini semplici e concrete ma importanti per salvaguardare l’ambiente.

 1. Il nostro primo appello è quello di proteggere le poche aree verdi che ancora rimangono nelle nostre città, testimoni dell’esistenza naturale, superstiti dell’invasione del cemento e dell’asfalto.

2.“Ci vuole un albero per salvare le città ormai assediate dall’inquinamento, dal cemento, dal calore, dagli insetti, dal rumore.
Un albero sembra una cosa da poco, una soluzione semplice, da fiaba, per gente un po’ ingenua e premoderna e che non ama la tecnologia e invece non esiste una tecnologia che sia complessa e perfetta come quella di un albero.
Sono esseri viventi che non hanno la possibilità di muoversi e dunque hanno sviluppato strategie estremamente sofisticate per sopravvivere. Vivono a lungo in modo pacifico, e possono aiutarci a stare meglio: la loro ombra rinfresca le nostre giornate estive; aumentano l’umidità dell’aria e dunque abbassano la temperatura; assorbono l’anidride carbonica e le polveri sottili, e molte altre cose ancora.
Dobbiamo imparare a rispettarli e ad amarli, pensare a loro come amici e compagni, cittadini del mondo, silenziosi e saggi guardiani delle nostre città.”
Francis Hallè  “Ci vuole un albero per salvare la città”


















Giornalista: Ecco a voi il secondo messaggio Green!

4. Plastica: colorata, divertente, trasformista, intelligente. La plastica la ritroviamo un po’ dappertutto nelle nostre case, dagli oggetti di uso quotidiano, come lo scolapasta, una sedia, la penna che usiamo ogni giorno. Ha preso il posto di altri materiali, spesso più pesanti e più costosi. Può assumere qualsiasi forma, è leggera, pratica, coloratissima. Pensate alla differenza con uno scolapasta di metallo! Inoltre puoi creare oggetti di arredo anche di design ed è molto economica.

5. Purtroppo questo materiale ha anche tanti lati negativi, primo tra tutti, il fatto di essere un derivato del petrolio, una sostanza purtroppo molto inquinante. La plastica può essere riciclata, se smaltita nel modo giusto, basta guardare le etichette Pe, Pet, PVC e gettarla pulita nel contenitore giusto. Questo spesso non avviene e si ritrovano rifiuti di plastica gettati agli angoli delle strade, con conseguenze disastrose per l’ambiente.







   











Visione video Microplastiche.

3. Per questo motivo vi invitiamo a ridurre l’uso della plastica  e riciclarla, a partire dalle buste per la spesa, che vi invitiamo a sostituire con delle shoppers di tela che ci siamo divertiti a decorare con disegni e slogan green.

Giornalista:  Sperando di essere stati convincenti vi salutiamo  da Radio Casagiove Network. Che la sfilata abbia inizio!


Sfilata ecologica.

Compiti da realizzare:
 1)
Prendendo spunto dalle word cloud visionate e utilizzando il programma Word Art visto in classe, realizza delle nuvolette di parole secondo le indicazioni:
  1.  Scelta delle parole chiave- significative per lanciare un messaggio ecologico;
  2. Dopo aver inserito le parole e scelto il carattere in base all'importanza che si vuole dare a ciascuna di esse, scegliere le forma;
  3. Verificare la scelta adeguata dei colori
  4. Salvare, scaricare e stampare
Hai usato la tecnologia per veicolare un messaggio "Green". Le vostre nuvolette saranno poi pubblicate sul blog degli studenti Giornale@scuola.

2)
  1. Scegliere uno slogan e un'immagine semplice per poter decorare le shopper di stoffa.
  2. portare l'occorrente per la realizzazione del lavoro
  3. ricordare di procedere accuratamente e senza fretta 
  4. partecipazione alla sfilata ecologica
Ecco a voi  degli esempi:




















Competenze valutate: Alfabetica funzionale, Imprenditoriale, Digitale, Matematica e in scienze, tecnologia e ingegneria,  Multilinguistica, Personale, sociale e capacità di  imparare ad imparare, Competenze in materia di cittadinanza, competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.


domenica 25 novembre 2018

mercoledì 21 novembre 2018

        Giornata contro la violenza sulle donne   

      25 Novembre 2018


Anche quest'anno, come negli ultimi anni scolastici, mi preme approfondire insieme a voi una problematica di grande importanza e delicatezza: il fenomeno della violenza contro le donne che, purtroppo, risulta "dilagante" nella nostra società e che colpisce indistintamente donne di tutte le classi sociali, di diverse età e culture.

Analizzeremo il problema da diversi punti di vista, ricercando dati oggettivi riferiti all'Italia ed al mondo, andremo alla ricerca delle possibili cause di comportamenti aggressivi e violenti nei confronti delle donne e ci metteremo nei panni delle vittime, cercando di comprendere, per quanto sia estremamente difficile, come possano sentirsi le vittime di violenza di qualunque tipo.
Questa volta, invece di proporvi la realizzazione di un testo espositivo, vi chiedo di cimentarvi nella scrittura di un genere più intimista e psicologicamente sentito: la poesia.
  1.  scegliete un aspetto che vi ha particolarmente colpito ( es. la sofferenza, la libertà, la bellezza, il ripiegarsi in sé stesse, il senso di colpa...)
  2. organizzate una mappa concettuale per la scrittura attraverso un brainstorming ( a cosa mi fa pensare? Che cosa fa? come si sente? ) e scrivi delle parole chiave, alcune concrete, altre concetti astratti.
  3. scrivete i primi versi ed organizzateli secondo la vostra creatività ( preferite uno schema tradizionale o uno schema libero? Usate le rime o versi sciolti?) Sta a voi la scelta.
  4. fate buon uso delle cose che abbiamo imparato dei testi poetici ( posizione delle parole-chiave, enjambements, pause, inversioni, allitterazioni, metafore...)
  5. pensate allo spazio grafico e curate la disposizione dello spazio, aggiungendo, se volete, anche un'immagine significativa, un disegno fatto da voi. Guardate qualche esempio:



















Vi mostro il lavoro svolto da alcuni vostri coetanei :


lunedì 8 ottobre 2018

GIORNATA MONDIALE DELLE BAMBINE: 11 OTTOBRE, COLORIAMO IL WEB DI ARANCIONE

Una giornata per riflettere sui diritti negati alle bambine, nel mondo: coloriamola di arancione e diamo il nostro piccolo contributo per ricordare i diritti di tutte le persone.


È dal 2011 che l'11 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze (International day of the girl child), proclamata dall'ONU, e oggi più che mai c'è bisogno di una giornata speciale in cui riflettere sui diritti che sono ancora negati all'infanzia, soprattutto alle bambine.





Spiega Terre des Hommes che «nel mondo sono 70 milioni le bambine sfruttate, costrette al matrimonio, uccise appena nate. Anche in Italia i dati sugli abusi sono preoccupanti. La prima cosa che puoi fare è informarti!». Leggere il dossier di Terre des Hommes è il primo passo, il secondo partecipare alla campagna Indifesa (terredeshommes.it/indifesa) che, per l'edizione di quest'anno «punta i riflettori anche sulle bambine che vivono in zone teatro di guerra e nelle emergenze migratorie che ne conseguono, per proteggerle e tutelarne i diritti fondamentali».



Approfondimento

Organizziamo anche noi un laboratorio in classe per  approfondire la tematica delle pari opportunità e dei diritti delle bambine e delle ragazze.
Per iniziare informatevi, ricercando notizie, dati oggettivi, numeri per comprendere meglio il perché di tale iniziativa e quali sono i continenti e gli stati del mondo in cui il problema è più drammatico.
La seconda fase, invece, sarà creativa: proviamo a colorare il nostro mondo di arancione, ad iniziare dall'aula scolastica.  Lavoreremo in gruppi per realizzare lavori di vario tipo, in base alle predisposizioni personali di ciascuno. Sarete giornalisti, artisti, stilisti per un giorno.
Vi offro alcuni spunti per realizzare  dei prodotti:

  • Scrittura di articoli di giornale
  • Decorazione di magliette con slogan 
  • Creazione di cartelloni - collage con ritagli di giornali e creazioni personali
  • Fiori di carta 
Inoltre che ne dite di condividere tutti quanti attraverso un social un messaggio o un' immagine e usare per una volta la tecnologia non per divertirsi ma con un intento sociale?

giovedì 13 settembre 2018

Per non dimenticare




E' già trascorso un mese dal terribile crollo del Ponte Morandi a Genova, una giornata che ha distrutto di colpo la vita di tante persone, portandosi via anche tutte le nostre sicurezze.
 Per descrivere quello che è successo forse le parole sembrano essere poco appropriate, come se non riuscissero a comunicare appieno il dolore, la paura, la disperazione che una catastrofe così immane porta con sé. Eppure le parole non sono mai troppe per ricordare quello che è successo e prevenire, evitare che avvenimenti del genere si possano ripetere ancora, combattere l'abbandono, l'incuria e diffondere la cultura della sicurezza, del senso di responsabilità e la partecipazione civile.







Per questo  ho deciso di usare le parole che gli stessi genovesi hanno scritto l'indomani della tragedia, affiggendo dei foglietti nelle strade adiacenti alla zona dove si stava ancora scavando alla ricerca di persone superstiti e delle vittime.  
                                                     
"I primi raggi di sole che spuntano tra le nuvole bruciano terribilmente. Bruciano sul vuoto che è rimasto nel cuore di ognuno di noi. Noi che attraversiamo quel ponte due, tre, quattro volte al giorno. Noi, che in macchina su quel ponte abbiamo cantato, ballato, riso fino a stare male, ci siamo baciati, abbiamo aspettato impazienti le code infinite del mattino; noi che da lì abbiamo iniziato vacanze, progettato sogni e partenze, sentito l'odore di casa al ritorno. Ora rimane solo un tonfo di 70 metri nel vuoto e le urla strozzate di chi non ce l'ha fatta. Rimane l'immagine costante di noi che abbiamo percorso quella strada centinaia, migliaia di volte. Rimane un giro di messaggi per sapere se tutti stanno bene, rimane lo shock, rimane nel silenzio il continuo rumore di ambulanze che sfrecciano in strada. Mentre la vita va avanti, perché deve andare avanti; mentre qualcuno nel mondo sta uscendo da lavoro, mentre i bar iniziano a dare gli aperitivi, mentre qualcuno ride, si sta innamorando, festeggia Ferragosto. La vita deve andare avanti.
Qui solo un timido sole che si fa spazio tra le nuvole, e fa male. Mio Dio, se fa male.

Non è crollato solo un ponte, Genova, siamo crollati tutti. Perché noi potremmo anche apparire rudi, chiusi e scontrosi, ma abbiamo una straordinaria capacità:  quella di riuscire a rialzarci tutti, in silenzio, e con le nostre mani.
Stai sicura che ce la farai, mia cara Genova: ce la faremo assieme anche questa volta.
Genova 14-8-2018
#unitipergenova

Adesso tocca a te scrivere sul tuo quaderno le riflessioni che, ad un mese di distanza dal crollo del ponte Morandi, hai elaborato. Ti fornisco alcuni spunti:
  1. La probabilità del verificarsi i eventi catastrofici per la vita dell'uomo.
  2. Differenza tra catastrofi naturali e dovute ad un errore umano
  3. Eventuali fattori che hanno contribuito a determinare il crollo
  4. Come sono cambiate le città, le strade e le attività umane negli ultimi decenni
  5. Come è cambiata la normativa per le costruzioni nel tempo
  6. Come si può attuare una seria prevenzione per evitare che incidenti del genere si verifichino ancora.
  7. Conosci altri avvenimenti di attualità che si sono verificati durante l'estate, facendo comprendere i rischi di determinati comportamenti per la salute e la sicurezza di tutti?



giovedì 19 aprile 2018

Maggio 2018: lo Stato di Israele compie settant'anni. 



Nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, molti ebrei, provenienti da tante nazioni europee, tra cui l'Italia, decisero di lasciare i luoghi in cui erano vissuti per trasferirsi in Palestina.
Essi avevano un sogno: dopo tanti anni in cui erano stati "dispersi" in tutto il mondo, avrebbero potuto riunirsi nella loro terra d'origine e creare un "Stato ebraico", libero e indipendente, universalmente riconosciuto.
Infatti, nel 1948 le Nazioni Unite stabilirono la divisione della Palestina con la conseguente creazione dello Stato di Israele. Gli ebrei accolsero molto positivamente questa decisione, che però non fu accettata dai Palestinesi, costretti a lasciare le loro terre, per cui iniziò un conflitto ancora oggi non risolto.
Lo Stato di Israele comprende varie regioni, tra cui quella di Gerusalemme ( la capitale, seppur non universalmente riconosciuta), quella di Tel Aviv ( zona del turismo) e quella di Haifa ( zona industriale). Inoltre c'è la fascia al confine con i territori libanesi e palestinesi e la striscia di Gaza) e del lago di Tiberiade, dove sono stati creati nuovi villaggi in cui la vita è estremamente pericolosa  a causa del costante pericolo di incursioni e attentati ad opera dei Palestinesi.
Un momento molto difficile per Israele è stato quando il Primo Ministro di allora, Sharon, decise di far abbandonare i villaggi ebraici nella striscia di Gaza per creare uno spiraglio di dialogo con i Palestinesi. Molti dovettero abbandonare le loro case, che furono abbattute, e spostarsi altrove, spesso nel territorio al confine con l'Egitto, dove iniziò la costruzione di nuovi villaggi, che spesso nel nome ricordano la loro origine. Nonostante sia una terra per lo più desertica, la grande vittoria degli Ebrei è stata quella di riuscire a coltivare e produrre molti prodotti agricoli in un terreno arido e a far indietreggiare il deserto, creando sempre più oasi verdi e serre.
il Paese, però, ha un'economia basata sulle industrie, in particolare quelle di precisione, e sulla ricerca in tutti i campi del sapere.
In passato i villaggi erano organizzati come una comunità,  i "Kibbutz", con un ordinamento preciso, ma oggi c'è stata un'evoluzione, per cui quell'organizzazione esiste solo di nome.
Dato il continuo stato d tensione e di pericolo per gli attacchi nemici, Israele si è dotato di un esercito molto efficiente. Gli obiettori di coscienza sono pochissimi perché tutti, anche i pacifisti, si rendono conto della difficile realtà che vivono ogni giorno. 
Tutti i giovani sono chiamati alla leva, i ragazzi per tre anni, le ragazze per due. Ciò consente anche di favorire l'integrazione da parte di gruppi di ebrei che ancora oggi si trasferiscono qui da paesi europei e asiatici, in particolare dalla Russia, con lingue e tradizioni estremamente diverse.
Quando si è formato lo stato di Israele nessuno credeva che si sarebbe raggiunta l'unità linguistica; invece si è realizzata.
Ancora oggi si possono  spesso incontrare gli ebrei ortodossi, più legati degli altri alle antiche tradizioni religiose, che indossano gli antichi costumi dei loro paesi d'origine, con cappelli e barba lunga.

Approfondimento: Cos’è oggi Gerusalemme

giovedì 21 dicembre 2017

A lezione di Legalità: incontro con Catello Maresca

Attività per gli alunni della classe terza

21 Dicembre 2017


Dopo aver partecipato all'incontro con il Magistrato Catello Maresca, sono emersi alcuni concetti su cui vi invito a riflettere:
  1. Perché è importante parlare di Cittadinanza e soprattutto perché aggiungere l'aggettivo "attiva"? Il  sostantivo in sé non esprime già impegno, partecipazione, solidarietà, condivisione? Per quale motivo oggi si ritiene necessario caricare ulteriormente di significato un concetto di per sé molto significativo? Forse perché nella società odierna ha perso il suo valore?
  2. Cosa possiamo fare noi per essere "cittadini attivi"? Spesso conosciamo bene i nostri diritti e li reclamiamo a gran voce, ma la nostra Costituzione, oltre che di diritti, parla anche di doveri... Quali sono i nostri doveri di cittadini consapevoli e responsabili? 
  3. Analisi di un'emozione: la paura. in molti casi, quando c'è da prendere una decisione la paura ci blocca, ci impedisce di andare avanti, ci frena e ostacola. Come si supera la paura? Partendo dal fatto che la paura è la più ancestrale delle emozioni, quella strettamente collegata alla sopravvivenza dell'essere umano, e quindi ha anche un valore positivo oltre che quello negativo solitamente attribuitole, come si supera la paura? Se focalizzo la mia attenzione sull'obiettivo futuro, piuttosto che su ciò che mi blocca, riesco a superarla. Ecco il segreto. Ricordate: ciò che mi rende felice oggi è ciò che mi faceva paura ieri.


venerdì 10 novembre 2017

Piano Nazionale di Educazione al rispetto



Rispetta le differenze!


Che cos'è per te il rispetto? 

giovedì 9 novembre 2017


Le rose di Atacama

 C'è un deserto in America meridionale, in una delle regioni più aride al mondo ( più arido della valle della morte in California), il deserto di Atacama in Cile, che ci mostra eccezionalmente  un paesaggio straordinario e meraviglioso, trasformandosi in "Desierto fiorito". In media ogni cinque o sette anni, in seguito a piogge straordinarie, si colora, infatti di viola, lilla e lavanda, mostrando una immensa distesa di fiori bianchi, rosa e viola. L'ultima fioritura risale al 28 Agosto 2017.
Lo scrittore Louis Sepulveda utilizza l'immagine del deserto fiorito della sua terra come metafora di quanti hanno combattuto nella loro vita per la realizzazione delle proprie idee, pur trovandosi in un ambiente ostile, rappresentato non tanto dalla natura stessa quanto dalle scelte politiche, sociali, quotidiane degli uomini, ma, nonostante le avversità, un po' come la Ginestra leopardiana, non si sono arrese, testimoniando al mondo intero il loro impegno civile e la coerenza nelle scelte. Così accade al professor Galvez, che, pur costretto a lasciare il suo amato paese a causa del regime dittatoriale, dopo aver perso il figlio desaparecido, si trasferisce in Germania dove moure di nostalgia per il suo paese e sogna di insegnare nella sua piccola scuola di provincia, risvegliandosi con le mani sporche di gesso, o a Freddy Taberna, che va contando le meraviglie del mondo elencandole nel suo taccuino e porta l'amico Sepulveda a vedere l'arido deserto di Atacama, solo che al risveglio i due si trovano di fronte alle rose fiorite durante la notte. In quello stesso deserto Freddy viene portato dalla polizia che lo accusa di complottare contro il regime e lo uccide, seppellendolo nel deserto. Ma la sua memoria non morirà, perché rinascerà insieme ai mille fiori del deserto.



Brani tratti dal libro di L. Sepulveda "Le rose di Atacama":



Rileggi i due brani letti in classe e scrivi le tue riflessioni: che cosa ci insegnano le esperienze di questi uomini straordinari?

lunedì 6 novembre 2017

Diritti dell'infanzia: diritto di essere difesi da prepotenze e abusi.

Ci sono cose che non si vorrebbero mai sentire, che non si vorrebbero mai conoscere, ma che purtroppo accadono frequentemente; una di queste cose è il maltrattamento ai minori. Oggi più che mai è un problema di grande attualità e per questo è necessario parlarne  per far sì che si possa arginare e combattere con tutti i mezzi a nostra disposizione, primo tra tutti il dialogo e l'educazione al rispetto, ai sentimenti, alla solidarietà, all'ascolto. Cerchiamo di approfondire insieme questa tematica così delicata e riflettere sulle caratteristiche del problema, le cause, le conseguenze sulle piccole vittime e le possibili soluzioni.