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lunedì 15 novembre 2021

martedì 6 ottobre 2020

 11 Ottobre 2020
Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze   #iogiocoallapari
Uguaglianza e pari opportunità. 
Insieme contro i pregiudizi

Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze

giovedì 5 marzo 2020

Rosa digitale weeks: 2-15 marzo 2020


Marzo è il mese scelto a livello internazionale per parlare di pari opportunità e diritti; è un mese che si colora di rosa o, in occasione della giornata internazionale delle donne, del giallo delle mimose. Per questo motivo ho deciso di approfondire con voi questa tematica e inondare di petali rosa il mondo intorno a noi. 

Il prossimo venerdì avremmo dovuto portare in classe dei materiali per realizzare The wall of doll- il muro delle bambole, con slogan e riflessioni significative.  Non potendo realizzare un muro reale, che ne dite di crearne uno virtuale?

Parte 1: Scelta delle bambole: chi ha la possibilità, scelga una bambola che ha conservato o che ha in casa perché appartiene ad una sorellina minore (possibilmente una Barbie) e che vi ispiri una riflessione.  Scatta una foto della bambola da te scelta e scrivi sul quaderno le motivazioni della  scelta, completando la frase: 

 Ho scelto questa bambola perché... 

Vi faccio degli esempi: 

Es 1:  Ho scelto una bambola vestita con un abito da sposa perché fino a non molto tempo fa il ruolo centrale della donna nella società era quello di moglie e madre, dedita alla casa ed alla cura dei suoi figli. Cosa è cambiato oggi? Qual è il ruolo della donna nella società contemporanea? Ha la possibilità di svolgere un'attività al di fuori della famiglia, anche in campi considerati spesso "maschili"  ( in campo scientifico e tecnologico, in lavori "pesanti" )o esistono ancora pregiudizi ( tipo "donna al volante, pericolo costante") ?

Es. 2: Ho scelto questa bambola vestita con un abito regale perché ho pensato che per essere realizzata una persona non ha bisogno di essere trattata da principessa, ma di essere considerata una persona capace di pensare e di agire, a cui vengono date le stesse opportunità degli uomini.  #possoesserequellochevoglio è l' hastag scelto per la Giornata internazionale della donna del 2020. Sei d'accordo? 

Parte 2: In classe durante le lezioni di tecnologia avete realizzato dei bozzetti di moda. Se qualcuno di essi vi sembra significativo per la nostra causa, possiamo arricchire il nostro muro anche con i disegni, sempre corredati  di relative riflessioni.  In questo modo anche coloro che non hanno una bambola contribuiranno alla realizzazione del nostro muro. 


Crea uno slogan anche tu per diffondere il tuo messaggio. 


Materiali di approfondimento: Donne e scienza- tecnologie e invenzioni- Yes, we can!



Wall of dolls a Genova





domenica 17 novembre 2019

I have a "Green"



In marcia verso il 20 Novembre: La scuola adotta i diritti dell'infanzia

Anche quest'anno la nostra scuola ha deciso di intraprendere una simbolica Marcia dei diritti, un cammino che coinvolge tutti gli alunni, con particolare riferimento agli studenti delle classi prime. 
Quest'anno ho proposto alla classe ID di approfondire un diritto espresso nella Dichiarazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nell' articolo 24: " Diritto alla salute e di vivere in un ambiente sano".


Giornalista: Buongiorno a tutti da Radio Casagiove network. Oggi vi parliamo dall’istituto Comprensivo Moro-Pascoli dove gli alunni si sono riuniti per una lezione speciale dal titolo “ I have a Green”. Come vi è venuta l’idea di dare questo titolo alla vostra attività?

1.      Abbiamo preso spunto da una celebre frase di Martin Luther King “ I have a dream" e fatto un gioco di parole per dare a tutti un messaggio di tipo “Ecologico”, il nostro sogno verde, di un mondo più vivibile e sano.

2.      Dopo aver letto la Convenzione sui diritti dell’infanzia ci siamo soffermati sull’articolo 24- Diritto di vivere in salute ed in un ambiente sano. Abbiamo pensato che non bisogna andare molto lontano per vedere calpestato questo diritto, perché nel mondo industrializzato e progredito l’ambiente è davvero a rischio.

3.      Per questo abbiamo deciso di partire da qui, dalle nostra città, dalle nostre abitudini, per capire che non abbiamo solo diritti ma anche doveri nei confronti di noi stessi e della natura, se vogliano preservare la vita.

Giornalista: questi ragazzi stanno rivolgendo il loro appello al mondo degli adulti per far capire loro che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e dare un contributo per migliorare la vita, iniziando da piccoli gesti quotidiani, che diventano abitudini semplici e concrete ma importanti per salvaguardare l’ambiente.

 1. Il nostro primo appello è quello di proteggere le poche aree verdi che ancora rimangono nelle nostre città, testimoni dell’esistenza naturale, superstiti dell’invasione del cemento e dell’asfalto.

2.“Ci vuole un albero per salvare le città ormai assediate dall’inquinamento, dal cemento, dal calore, dagli insetti, dal rumore.
Un albero sembra una cosa da poco, una soluzione semplice, da fiaba, per gente un po’ ingenua e premoderna e che non ama la tecnologia e invece non esiste una tecnologia che sia complessa e perfetta come quella di un albero.
Sono esseri viventi che non hanno la possibilità di muoversi e dunque hanno sviluppato strategie estremamente sofisticate per sopravvivere. Vivono a lungo in modo pacifico, e possono aiutarci a stare meglio: la loro ombra rinfresca le nostre giornate estive; aumentano l’umidità dell’aria e dunque abbassano la temperatura; assorbono l’anidride carbonica e le polveri sottili, e molte altre cose ancora.
Dobbiamo imparare a rispettarli e ad amarli, pensare a loro come amici e compagni, cittadini del mondo, silenziosi e saggi guardiani delle nostre città.”
Francis Hallè  “Ci vuole un albero per salvare la città”


















Giornalista: Ecco a voi il secondo messaggio Green!

4. Plastica: colorata, divertente, trasformista, intelligente. La plastica la ritroviamo un po’ dappertutto nelle nostre case, dagli oggetti di uso quotidiano, come lo scolapasta, una sedia, la penna che usiamo ogni giorno. Ha preso il posto di altri materiali, spesso più pesanti e più costosi. Può assumere qualsiasi forma, è leggera, pratica, coloratissima. Pensate alla differenza con uno scolapasta di metallo! Inoltre puoi creare oggetti di arredo anche di design ed è molto economica.

5. Purtroppo questo materiale ha anche tanti lati negativi, primo tra tutti, il fatto di essere un derivato del petrolio, una sostanza purtroppo molto inquinante. La plastica può essere riciclata, se smaltita nel modo giusto, basta guardare le etichette Pe, Pet, PVC e gettarla pulita nel contenitore giusto. Questo spesso non avviene e si ritrovano rifiuti di plastica gettati agli angoli delle strade, con conseguenze disastrose per l’ambiente.







   











Visione video Microplastiche.

3. Per questo motivo vi invitiamo a ridurre l’uso della plastica  e riciclarla, a partire dalle buste per la spesa, che vi invitiamo a sostituire con delle shoppers di tela che ci siamo divertiti a decorare con disegni e slogan green.

Giornalista:  Sperando di essere stati convincenti vi salutiamo  da Radio Casagiove Network. Che la sfilata abbia inizio!


Sfilata ecologica.

Compiti da realizzare:
 1)
Prendendo spunto dalle word cloud visionate e utilizzando il programma Word Art visto in classe, realizza delle nuvolette di parole secondo le indicazioni:
  1.  Scelta delle parole chiave- significative per lanciare un messaggio ecologico;
  2. Dopo aver inserito le parole e scelto il carattere in base all'importanza che si vuole dare a ciascuna di esse, scegliere le forma;
  3. Verificare la scelta adeguata dei colori
  4. Salvare, scaricare e stampare
Hai usato la tecnologia per veicolare un messaggio "Green". Le vostre nuvolette saranno poi pubblicate sul blog degli studenti Giornale@scuola.

2)
  1. Scegliere uno slogan e un'immagine semplice per poter decorare le shopper di stoffa.
  2. portare l'occorrente per la realizzazione del lavoro
  3. ricordare di procedere accuratamente e senza fretta 
  4. partecipazione alla sfilata ecologica
Ecco a voi  degli esempi:




















Competenze valutate: Alfabetica funzionale, Imprenditoriale, Digitale, Matematica e in scienze, tecnologia e ingegneria,  Multilinguistica, Personale, sociale e capacità di  imparare ad imparare, Competenze in materia di cittadinanza, competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.


mercoledì 9 ottobre 2019

#Savethedate

11 Ottobre 2019

"International day of girl child"


Perché il colore arancione per la giornata delle bambine e delle ragazze? Il motivo è molto interessante: la scelta di questo colore è stata determinata dal fatto che uno degli obiettivi di questa giornata è quello di contrastare molti "Stereotipi" difficili da sradicare. 
Che cos'è uno stereotipo? Si tratta di un'idea, consolidata nel tempo, che ti fa vedere sempre le cose in uno stesso modo e si oppone al cambiamento. Stereotipo è associare, ad esempio, il colore rosa alle bambine e l'azzurro ai maschietti, al punto tale da collegare puntualmente il rosa al sesso femminile. Questo in fin dei conti non crea particolari problemi, è solo questione di usanze e culture.
Ma stereotipo è anche pensare che le donne debbano stare in casa e gli uomini andare a lavorare o che stirare sia roba da donne o, peggio, che le donne non devono necessariamente studiare o che ci sono lavori non adatti per loro. 
Molte di queste idee sono difficili da  far dimenticare in tutti i paesi del mondo; persistono anche in quelli più progrediti e sviluppati. 
Per questo motivo è stato scelto un colore diverso dal rosa, un colore pieno di energie ma nuovo rispetto al passato, a dimostrare che cambiare si può.
E' nata così la giornata delle bambine e delle ragazze, ricordata a livello internazionale per non dimenticare che in molti paesi del mondo le bambine non hanno, purtroppo, le stesse opportunità dei loro coetanei maschi e che la parità è ancora lontana.
Osservate questo video che spiega bene le discriminazioni di genere:

Quali pensieri ed emozioni ha suscitato in voi la visione del video? Hai mai sentito parlare delle discriminazioni di genere? 
Purtroppo ci sono bambine e ragazze nel mondo che vengono private ogni giorno di tanti diritti; a differenza dei fratelli maschi, ad esempio, molte bambine non possono andare a scuola per antiche usanze culturali o perché devono aiutare in casa o perché le strade sono pericolose, altre sono costrette a sposarsi giovanissime contro la loro volontà, altre ancora subiscono discriminazioni sul lavoro pur lavorando quanto gli uomini.
Lei è Malala Yousafzai, Una ragazza pakistana che da tempo si batte per i diritti civili e il diritto all’istruzione delle bambine e delle ragazze e ha vinto nel 2014 il Premio Nobel per la Pace. È diventata molto conosciuta in seguito all’attacco subito nel 2012, quando fu colpita alla testa da un colpo di pistola sparato da un talebano, mentre stava tornando a casa da scuola a Mingora, nella valle di Swat.


 Ascoltiamo insieme il discorso da lei fatto davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite e riflettiamo sulle sue parole. 

Approfittiamo delle sue parole per esprimere anche noi un messaggio di speranza affinché tutti i bambini e le bambine del mondo possano realizzare i loro sogni. Per domani, 11 Ottobre, realizzate una piccola ricerca sul significato della giornata e portate a scuola l'occorrente per lavorare in gruppo: pastelli, fogli da disegno, magari qualche idea creativa da realizzare in classe. 

#Orangetheday



venerdì 8 marzo 2019

#8marzodellebambine 2019

Video Unicef in occasione della 
Giornata internazionale della donna 2019

Shirin Neshat " I diritti delle donne"
Museo Madre- Napoli
Foto di Scialla Claudia III D


mercoledì 21 novembre 2018

        Giornata contro la violenza sulle donne   

      25 Novembre 2018


Anche quest'anno, come negli ultimi anni scolastici, mi preme approfondire insieme a voi una problematica di grande importanza e delicatezza: il fenomeno della violenza contro le donne che, purtroppo, risulta "dilagante" nella nostra società e che colpisce indistintamente donne di tutte le classi sociali, di diverse età e culture.

Analizzeremo il problema da diversi punti di vista, ricercando dati oggettivi riferiti all'Italia ed al mondo, andremo alla ricerca delle possibili cause di comportamenti aggressivi e violenti nei confronti delle donne e ci metteremo nei panni delle vittime, cercando di comprendere, per quanto sia estremamente difficile, come possano sentirsi le vittime di violenza di qualunque tipo.
Questa volta, invece di proporvi la realizzazione di un testo espositivo, vi chiedo di cimentarvi nella scrittura di un genere più intimista e psicologicamente sentito: la poesia.
  1.  scegliete un aspetto che vi ha particolarmente colpito ( es. la sofferenza, la libertà, la bellezza, il ripiegarsi in sé stesse, il senso di colpa...)
  2. organizzate una mappa concettuale per la scrittura attraverso un brainstorming ( a cosa mi fa pensare? Che cosa fa? come si sente? ) e scrivi delle parole chiave, alcune concrete, altre concetti astratti.
  3. scrivete i primi versi ed organizzateli secondo la vostra creatività ( preferite uno schema tradizionale o uno schema libero? Usate le rime o versi sciolti?) Sta a voi la scelta.
  4. fate buon uso delle cose che abbiamo imparato dei testi poetici ( posizione delle parole-chiave, enjambements, pause, inversioni, allitterazioni, metafore...)
  5. pensate allo spazio grafico e curate la disposizione dello spazio, aggiungendo, se volete, anche un'immagine significativa, un disegno fatto da voi. Guardate qualche esempio:



















Vi mostro il lavoro svolto da alcuni vostri coetanei :


lunedì 8 ottobre 2018

GIORNATA MONDIALE DELLE BAMBINE: 11 OTTOBRE, COLORIAMO IL WEB DI ARANCIONE

Una giornata per riflettere sui diritti negati alle bambine, nel mondo: coloriamola di arancione e diamo il nostro piccolo contributo per ricordare i diritti di tutte le persone.


È dal 2011 che l'11 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze (International day of the girl child), proclamata dall'ONU, e oggi più che mai c'è bisogno di una giornata speciale in cui riflettere sui diritti che sono ancora negati all'infanzia, soprattutto alle bambine.





Spiega Terre des Hommes che «nel mondo sono 70 milioni le bambine sfruttate, costrette al matrimonio, uccise appena nate. Anche in Italia i dati sugli abusi sono preoccupanti. La prima cosa che puoi fare è informarti!». Leggere il dossier di Terre des Hommes è il primo passo, il secondo partecipare alla campagna Indifesa (terredeshommes.it/indifesa) che, per l'edizione di quest'anno «punta i riflettori anche sulle bambine che vivono in zone teatro di guerra e nelle emergenze migratorie che ne conseguono, per proteggerle e tutelarne i diritti fondamentali».



Approfondimento

Organizziamo anche noi un laboratorio in classe per  approfondire la tematica delle pari opportunità e dei diritti delle bambine e delle ragazze.
Per iniziare informatevi, ricercando notizie, dati oggettivi, numeri per comprendere meglio il perché di tale iniziativa e quali sono i continenti e gli stati del mondo in cui il problema è più drammatico.
La seconda fase, invece, sarà creativa: proviamo a colorare il nostro mondo di arancione, ad iniziare dall'aula scolastica.  Lavoreremo in gruppi per realizzare lavori di vario tipo, in base alle predisposizioni personali di ciascuno. Sarete giornalisti, artisti, stilisti per un giorno.
Vi offro alcuni spunti per realizzare  dei prodotti:

  • Scrittura di articoli di giornale
  • Decorazione di magliette con slogan 
  • Creazione di cartelloni - collage con ritagli di giornali e creazioni personali
  • Fiori di carta 
Inoltre che ne dite di condividere tutti quanti attraverso un social un messaggio o un' immagine e usare per una volta la tecnologia non per divertirsi ma con un intento sociale?

giovedì 30 novembre 2017

Giornata della Diversabilità
5 Dicembre 2017
I nostri interventi
Naviganti
Servono: 
 tappeto blu x rappresentare il mare
Un camice da dottore 
Un fonendoscopio
Una stampella x abiti
Un paio di occhiali
Un ombrello
Un cappello

Voce fuori campo ( Mingione): "I passeggeri in partenza si avvicinino alla barca! Lì troverete degli oggetti che vi potranno servire durante la traversata. Ognuno scelga quello che fa per lui."
Si presentano
Di Caprio: Io sono il dottor Stranamenti  e curo tutte le ferite della gente
Di Cecio: Io ho preso la stampella  che può darmi una mano
Russo: Io Ho preso l’ombrello per appoggiarmi bene
Fusco :Io ho preso gli occhiali 
Caputo: Ed io il cappello

Mingione: Pronti a partire per questo lungo viaggio? Su salite sulla barca che vi porterà lontano!
Di Caprio ( sale sul tappeto):Evviva finalmente si parte
Di Cecio ( sale): A vele spiegate
Russo (sale): vento in poppa
Fusco  ( sale): ci aspetta un lungo viaggio
Caputo: che emozione!
Mingione:  La nostra barca inizia a navigare fino a raggiungere il mare aperto; mentre i naviganti remano  godendosi il viaggio,  qualcuno avverte qualcosa nell’ aria…
Fusco: Ehy  fate attenzione… una tempesta in arrivo
Caputo: Dove, non vedo niente… 
Fusco: Sento i tuoni in lontananza
Russo:Su, mettiamoci a remare
Mingione: Ciascuno dei naviganti inizia a remare come meglio può, ma la barca è in balia delle onde.
Di Caprio: La situazione sta peggiorando
Caputo:Sì,  ha ragione, il cielo sta diventando tutto nero. Remiamo più in fretta
Fusco:Non basta remare, abbiamo il vento contrario!
Russo. Ho paura
Di Caprio: Tenetevi forte o finiremo in mare!
Russo:Io apro l’ombrello per ripararci 
Di Cecio: Io remo con la stampella , andremo più veloci
Caputo: Ed io tolgo l’acqua col cappello dalla barca
Russo: Attento potresti cadere!
Mingione: Il povero dottor Stranamenti  finisce in mare, tra lo sgomento di tutti
Di Caprio (rotola giù dal tappeto):Aiuto aiuto
Caputo : Afferra la mia mano
Di Caprio: Non riesco sei troppo lontano
Caputo: Aspetta mi sporgo di più
Di Caprio: Non ci arrivo… aiuto sto affogando
Di Cecio: Fai provare me
Fusco: ( continuando a remare)Stai calmo, ti aiuteremo noi
Di Cecio: Prova a prendere la mia stampella … cosi
Russo: Ce l’ha fatta… aiutiamolo a risalire…
Di Cecio: Oissa 
Tutti insieme, Si abbracciano: Evviva!
Mingione: La tempesta è finita!
Scendono dal tappeto, fanno un passo in avanti tutti insieme: "Insieme  per vincere le tempeste della vita."


In questi giorni abbiamo iniziato a leggere un libro che ci ha colpito molto. Il suo titolo è “ Mio fratello rincorre i dinosauri”. È un testo autobiografico in cui l’autore, Giacomo Mazzariol , un ragazzo di 17 anni racconta la storia della sua famiglia ed in particolare il suo rapporto con un fratello speciale, Giovanni. 
Giovanni ha la sindrome di Down, ma il fratello maggiore ce lo racconta superando i preconcetti e ci fa conoscere il piccolo Giovanni come una persona unica e autentica, valorizzando le sue qualità e le sue possibilità. 
Nei prossimi mesi continueremo la lettura, intanto vi invitiamo a fare altrettanto perché ne vale veramente la pena. Giacomo e Giovanni sono proprio due come noi, e ve li vogliamo presentare in una intervista speciale.