lunedì 1 luglio 2019

Compiti per le vacanze classe ID


Cari ragazzi, care ragazze,

con la fine dell’anno scolastico, oltre all'estate e ai saluti, arriva anche il momento di fare una valutazione dell’anno appena trascorso. Da parte mia sono felice di aver condiviso con voi il lavoro e sono certa che abbiamo imparato molto, a volte con leggerezza, altre con maggiore fatica. Credo che anche voi possiate essere soddisfatti ma vi chiedo di ripensare al vostro impegno, di misurarlo e di migliorarlo laddove è necessario. Il lavoro che ci aspetta in seconda è impegnativo e ha bisogno di energia e motivazione.

 COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE
I compiti non sono obbligatori, è consigliabile però farne almeno una parte.

I SETTIMANA:
Dal testo “ Traguardi di competenza linguistica” di R. Zordan
Morfologia:
L’articolo e il nome pag. 19-22
Comprensione del testo:
La neve a Chelm pag 109
Scrittura.
1.      Scrivere con correttezza ortografica pag 187 n 1.
2.      Usare le parole appropriate pag 196

II SETTIMANA:
Dal testo “ Traguardi di competenza linguistica” di R. Zordan
Morfologia:
L’aggettivo e il pronome pag 23-26
Comprensione del testo:
Tutankamon, il re fanciullo pag.123
Scrittura: Scrivere un riassunto
      L’acero spiritoso pag 221

 III SETTIMANA:
Dal testo “ Traguardi di competenza linguistica” di R. Zordan
Il verbo pag. 27-32
Comprensione del testo:
Le 10 regole per scegliere un giocattolo sicuro pag 135
Scrittura: Scrivere un riassunto
La vita sotterranea della talpa pag 223


LETTURA DI ALMENO UN LIBRO A VOSTRA SCELTA TRA QUELLI DI NARRATIVA PER RAGAZZI CON RIFLESSIONE SCRITTA SECONDO LO SCHEMA:

1) Scrivi il nome dell’autore e il titolo del libro.
2) A quale genere narrativo appartiene il libro?
3) Racconta in breve la trama. 
4) Descrivi il protagonista e almeno un altro personaggio interessante (aspetto, carattere,
gusti, abbigliamento ….)
5) Descrivi i luoghi in cui si svolgono le vicende
6) Descrivi il tempo in cui si svolge l’azione:
• L’epoca in cui si svolge la vicenda viene indicata? Qual è?
• Quanto tempo dura la storia (un’ora, un anno, una vita…)?
7) Rifletti sulle scelte linguistiche, rispondendo alle seguenti domande:
• La narrazione è in prima persona o in terza persona?
• È più frequente il discorso diretto o il discorso indiretto?
• Sono di più le descrizioni o i dialoghi?
• Ricopia una frase che ti è piaciuta, che ti ha colpito, e spiega perché ti è piaciuta.
8) Qual è la cosa più interessante del libro? (la storia, l’ambientazione, i sentimenti descritti, lo
stile di scrittura, l’attenzione ad aspetti sociali e problemi del tempo, ecc.)
9) Il libro ti è piaciuto e ti ha coinvolto? Perché sì/Perché no?
10) Lo consiglieresti ad un amico?Cosa cambieresti della storia?

A Settembre sarà bello confrontarci sui libri letti.

Buon lavoro e soprattutto buone vacanze!!

mercoledì 22 maggio 2019

Il ruolo della donna nella cultura e nella società. 

La letteratura femminile.

Facendo un viaggio nella storia, un'analisi della letteratura di tutti i tempi, vedremo che la maggior parte delle opere è stata scritta da uomini, per cui sorge spontanea la domanda: perché le donne sono sempre state marginali?
Purtroppo nel corso dei secoli la donna è stata relegata al ruolo di madre e moglie, angelo del focolare che si occupava della sola gestione della casa. Solo in rari  casi ha avuto l'opportunità di esprimere sé stessa attraverso le varie forme di arte, tra cui la scrittura.
Solo in epoca recente e attraverso le lotte per l'emancipazione femminile, per le battaglie per il riconoscimento dei diritti di uguaglianza,  le cose sono cambiate.
Anche nel passato, in epoca antica, abbiamo esponenti femminili, come Saffo, una poetessa greca, famosissima per le sue liriche di argomento amoroso. L'universo della donna è diverso da quello dell'uomo, anche in base al ruolo sociale ricoperto: da una parte l'interesse per sentimenti ed emozioni, dall'altra le azioni. Anche nel caso di Saffo, in una società come quella greca, in cui erano state create opere straordinarie come l'Iliade e l'Odissea, storie di guerre e di avventure, di potere e di gloria, ella scrive di sentimenti, focalizzando la sua attenzione sulla parte più nascosta della sua interiorità.
una delle sue liriche più famose dice: 
In questa lirica si può notare la scelta di focalizzare l'attenzione sulla descrizione particolareggiata di ciò che accade alla poetessa innamorata quando vede il suo amato, le emozioni e le loro conseguenze corporee, il cuore palpitante, la lingua che si intorpidisce e le impedisce di parlare, i brividi sulla pelle, la pulsione del sangue che annebbia la lucidità.

Molto spesso la scrittura è servita alle donne per esprimere il loro malessere, per raccontare la loro condizione di emarginate, costrette a rimanere regine del focolare dedicandosi solo al ruolo circoscritto di moglie-madre. Era un altro modo di dire: " Ci sono anch'io".

In una tragedia greca Sofocle scrisse " Alle donne il silenzio è bello". Poche parole per farci capire come nella cultura greca alle donne fosse imposto il silenzio, non avessero il diritto di parlare, esprimere il proprio pensiero. Infatti, anche dal punto di vista politico, ad Atene, dove è nata la democrazia, erano escluse dalla vita politica le seguenti categorie di cittadini: Stranieri, donne, schiavi.
Anche nel Medioevo la percentuale delle donne che aveva accesso alla cultura e sapeva leggere e scrivere era ridottissima, costituita soprattutto da appartenenti ad ordini religiosi, come Clarisse e Benedettine. Ricordiamo ad esempio la differente sorte di due pilastri della religiosità medievale, Chiara e Francesco d'Assisi. Pur condividendo sorte e scelte, la giovane Chiara fu costretta alla clausura con le sue sorelle.
Trotula De Ruggiero
Altra categoria femminile privilegiata, con accesso alla cultura, è quella della nobiltà reale; ad esempio, la principessa Maria di Francia, scrisse liriche che raccontavano storie di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda ed affermava che se alle donne fosse stata data la possibilità di istruirsi lo avrebbero fatto altrettanto bene degli uomini. Riflettiamo sul fatto che ancora oggi il diritto all'istruzione alle bambine è negato per tanti fattori in molte aree del mondo.
A Salerno, durante il Medioevo nacque una grande scuola di medicina rinomata in tutto il mondo; di questa università faceva parte anche l'associazione delle Mulieres Salernitanae, costituita da donne. Tra queste, Trotula si distingueva a tutte per intelligenza e intraprendenza. Avrebbe voluto trasmettere le sue conoscenze agli altri pubblicando una sua opera, ma non poteva farlo perché era una donna, nessuno ne avrebbe tenuto conto, quindi decise di scriverlo con uno pseudonimo, firmandolo con un altro nome, maschile: Truttus, passando alla storia con questo nome. Solo successivamente fu scoperto lo stratagemma e venne riconosciuta come la vera autrice.
Durante il Rinascimento le donne he si dedicavano agli studi erano soprattutto nobili o ricche.Tra queste ricordiamo i nomi di Vittoria Colonna e Gaspara Stampa. Nelle loro opere le tematiche più frequenti riguardano il mondo femminile, come la maternità, l'amore, la solitudine, l'insoddisfazione, il desiderio di studiare e la sua realizzazione. Le sfumature con cui erano descritti i sentimenti sono molteplici; li analizzavano sotto molteplici punti di vista, a differenza dell'uomo.
A partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento e nel Novecento molte donne lottarono per i propri diritti, ottenendo il diritto di voto ( conquistato in Italia nel 1946), il diritto di parità in famiglia, i diritti di donne lavoratrici.Ma da sempre la donna è stata emarginata, discriminata, sottovalutata, temuta e ancora oggi ci sono molti Paesi nel mondo in cui tante discriminazioni sono lontane dall'essere cancellate. Spesso nella letteratura femminile si parla anche di frustrazioni, di maltrattamenti, di discriminazioni e violenze subite o di un'insoddisfazione per la propria condizione personale e sociale. Tra le autrici più note ricordiamo: Sibilla Aleramo, Elsa Morante, Dacia Maraini, Antonia Pozzi e Alda Merini. Nel suo romanzo autobiografico "Una donna", Sibilla Aleramo racconta il dramma da lei vissuto, un matrimonio andato male, la scelta di una decisione difficile, quella di ricominciare una nuova vita, che le costò la perdita dei figli. A quel tempo, infatti, la legge dava solo al padre la potestà sui figli e le madri non avevano diritti. Per chi, poi decideva di lasciare il marito, non c'era scampo...avrebbe perduto i figli per sempre. Sibilla Aleramo racconta proprio questo suo dramma personale, la difficile scelta tra l'amore materno e il riprendere in mano la sua vita.


Il ruolo della donna nella cultura e nella società from Savina Gravante

A partire dalle due guerre mondiali il ruolo delle donne cambiò; mentre gli uomini combattevano al fronte, erano le donne a lavorare nelle fabbriche oltre che nei campi, a svolgere le attività maschili e alla fine della guerra non volevano più ritornare al ruolo di prima, volevano essere parte attiva della società . Ciò avvenne in particolare durante la seconda guerra mondiale, nella lotta della Resistenza al Nazifascismo e all'occupazione tedesca. Molte furono, infatti, le staffette partigiane che trasportavano messaggi, armi e munizioni, destando meno sospetti degli uomini.
Le lotte per i diritti


Giornata della Memoria

Anniversario della Strage di Capaci

23 Maggio 1992-23 Maggio 2019 



"Il mio Infinito"- 28 Maggio 1819-2019



XII - L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare



martedì 7 maggio 2019

giovedì 21 marzo 2019

Soft skills focus:

 "Empatia"


/Em-pa-ti-a/- Sostantivo femminile

"Capacità di comprendere appieno lo stato d'animo altrui, sia che si tratti di gioia che di dolore. Empatia significa "sentire dentro" ed è una capacità che fa parte dell'esperienza umana ed animale. Si tratta di un forte legame interpersonale e di un potente mezzo di cambiamento. Il concetto non deve essere ridotto al "mettersi nei panni dell'altro", ma significa andare non solo "verso l'altro" ma anche "portare questi nel proprio mondo". Rappresenta la capacità di comprendere in modo immediato pensieri e stati d'animo altrui."



 Ogni persona vive una vita interiore ricca di emozioni: gioia, dolore, tristezza, entusiasmo, rabbia, stupore... sono così tante e con mille sfumature che a volte non si riescono neanche a definire né a decifrare. Questo è ancor più vero quando ci rapportiamo con gli altri; a volte esprimiamo in maniera esplicita le nostre emozioni, ma il più delle volte non è facile per chi ci sta di fronte capire se stiamo provando emozioni positive o negative. La capacità di comprendere( dal latino cum- prehendere: prendere con sé, portare in sé) le emozioni altrui è propria degli animali e degli esseri umani in particolare, ma non tutti sviluppano questa capacità allo stesso modo. Alcune persone sono superficiali e disattente e non fanno caso a tanti dettagli, gesti, che indicano benessere o malessere. La loro attenzione è tutta proiettata verso sé stessi  e  la soddisfazione dei propri bisogni. Altri, invece, hanno una maggiore sensibilità che li porta a capire come può sentirsi la persona che hanno di fronte. L'empatia è importante soprattutto per capire uno stato di malessere ed intervenire per aiutare un altro, ma pensate a quanto essa sia importante quando la causa di questo malessere è direttamente o indirettamente dovuta alle nostre scelte e azioni. Facciamo l'esempio del bullismo: il bullo che sceglie con cura la sua vittima con l'intento di ferire o lo spettatore che osserva la scena facendo finta di non vedere e non interviene sono persone poco empatiche. Se per una volta cercassero di capire come può sentirsi l'altro quando è preso di mira, minacciato, offeso, ferito, escluso... forse cambierebbero il loro atteggiamento, rivolgendo in positivo le loro scelte ed azioni.
Guarda con attenzione il video seguente e rifletti sul messaggio che trasmette.