giovedì 27 dicembre 2018

Quiz per imparare in maniera divertente



Hai bisogno del tuo dispositivo per poter gareggiare!
Basta connettersi a Kahoot : riceverai un codice da digitare per poter iniziare la gara. 

Pronti? Via!

lunedì 24 dicembre 2018


Christmas greetings


                                                                                Traduzione


Che Dio ti benedica e ti Protegga sempre

e i tuoi desideri possano diventare realtà.

Che tu possa fare sempre qualcosa per gli altri
e lasciare gli altri fare qualcosa per te.

Che tu possa costruire una scala verso
le stelle, risalirne ogni gradino, e rimanere

Che tu possa crescere ed essere giusta, crescere ed essere
sincera, per conoscere sempre la verità e vedere la luce intorno a te.

Che tu sia sempre coraggiosa, restare dritta in piedi
ed essere forte, e rimanere per sempre giovane.

Che tu possa rimanere per sempre giovane.


Possano le tue mani essere sempre occupate
e il tuo piede essere sempre svelto,

e che tu abbia solide fondamenta
quando soffia il vento del cambiamento.

E che il tuo cuore possa essere sempre gioioso, e la tua canzone
essere sempre cantata, e rimanere per sempre giovane.

sabato 22 dicembre 2018

lunedì 17 dicembre 2018

ISpanica: arte per riflettere

Cari ragazzi, oggi abbiamo avuto una prova ulteriore che non si impara solo dai libri o in un'aula scolastica, ma esistono mille occasioni per approfondire tematiche trattate a scuola e trovare tanti spunti per discutere e per riflettere. Un dipinto, una frase, l'uso delle linee o del colore sono linguaggi spesso più immediati ed arrivano a colpire direttamente il cuore, passando per i nostri organi di senso. Proviamo a riflettere insieme prendendo spunto da alcune delle opere che abbiamo avuto modo di osservare alla mostra allestita al Quartiere militare borbonico della nostra città.

Condizione umana

Osserviamo il primo dipinto: cosa rappresenta? La figura in primo piano che posizione occupa? Prova a descrivere in maniera dettagliata la figura e le varie parti del corpo, soffermandoti sui particolari che attirano maggiormente la tua attenzione ( per esempio le mani, il volto, muscoli e tendini...). Ora passa ad analizzare le luci e le ombre. Da dove proviene la luce e quali parti illumina? Come appare, invece, il fondo? Quali colori e sfumature prevalgono? Adesso cerca di dare un significato all'opera. Quale messaggio vuole comunicarci l'artista secondo te? Quale idea vuole esprimere? Quali emozioni suscita in te?


La modernità

Nella foto a destra possiamo vedere un particolare di un altro dipinto: in un mondo in continuo movimento, come la nostra età contemporanea,  ritroviamo due elementi simbolici: l'automobile, mezzo di trasporto, che annulla le distanze spaziali permettendoci di percorrere velocemente grandi distanze, e la bocca, simbolo della parola e della comunicazione. Soffermiamoci proprio su questa, osservando un piccolo particolare: la sottile linguetta che fuoriesce dalle labbra, come la lingua velenosa di un serpente a cosa vi fa pensare? Considerate il valore della parola, che può diffondere un messaggio positivo o può distruggere, come accade, purtroppo, sempre più spesso, nell'uso dei nuovi media. Esprimi le tue riflessioni, facendo riferimento alle caratteristiche del quadro che ti hanno colpito di più.

Le luci nelle case degli altri

Uno dei quadri più delicati presenti nella mostra rappresenta con colori molto tenui l'interno di un ambiente domestico, il cuore della casa, la cucina, vista da un osservatore che guarda da una porta lasciata leggermente aperta. Quali elementi di arredamento si possono scorgere? Secondo te in quale momento della giornata siamo e cosa te lo fa pensare? A me fa pensare al titolo di in libro di Chiara Gamberale "Le luci nelle case degli altri". Domandiamoci: chi vive in questa casa? Che cosa starà facendo? Cosa prova? Immagina anche tu una storia che abbia come ambientazione questa cucina.

Donne

Siamo giunti ad un gruppo di opere, diverse nel loro genere,  che ben si collegano al percorso didattico che abbiamo svolto sulla violenza contro le donne. 
Compaiono infatti molti degli elementi che voi stessi avete utilizzato nelle vostre poesie sull'argomento: la maschera, la bellezza, la bocca chiusa al silenzio come da punti di sutura, i segni sul viso nascosti col trucco pesante, lo sguardo sognante verso l'avvenire, la donna vista come un fiore in boccio o che sta per sbocciare. 






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Le ultime due opere che chiudono il ciclo su questa tematica sono state realizzate su tavola, utilizzando materiali di recupero e rappresentano due figure di donne forti, energiche, tenaci, concentrate su loro stesse o  dritte verso il futuro. Osservatele , fate attenzione ai dettagli, alla tecnica utilizzata ed all'uso del chiaroscuro. Cosa vi fa venire in mente, ad esempio, la  figura dell'atleta ritratta un attimo prima dell'inizio della corsa? Che cosa simboleggia? Qual messaggio ci vuole comunicare? 




















Descrivi le opere, soffermandoti sui soggetti dipinti, i colori usati e la loro simbologia, le frasi scritte  presenti, poi esprimi le tue riflessioni.

Mare nostrum

Ecco, infine, l'ultimo gruppo di opere, che possiamo collegare ad una tematica comune: quella dell'accoglienza e dell' integrazione di persone che hanno lingue, culture, religioni diverse e che magari sono costrette a lasciare il loro paese d'origine per cercare salvezza altrove. 

Nelle opere a sinistra l'artista ha preso spunto dai colori, dal sole e dagli elementi tipici dell'Europa del Mar Mediterraneo per esprimere un messaggio accogliente, sereno, in cui il contrasto tra i colori si risolve in un arricchimento reciproco perché l'uno esalta l'altro.






"Pro fuga", è il titolo dell'opera qui a destra. Pro, a favore, a vantaggio della fuga, la scala fornisce un aiuto per prestare soccorso e venire incontro alle necessità di chi sta cercando una strada per migliorare la sua vita e fuggire da miseria, guerra, dittature, regimi totalitari, fame, diritti negati.

In basso la barca di legno, come le tante carrette del mare che solcano il Mediterraneo, ma che somiglia alle piccole barchette di carta con cui giocano i bambini, il mezzo con cui tanti profughi tentano di raggiungere la salvezza. in alto, sulla tela bianca, immacolata un braccio si prolunga aprendo la mano verso qualcuno o qualcosa: la mano di chi chiede aiuto o quella tesa a dare aiuto? Interpreta tu l'opera, fornendoci la chiave di lettura ed un messaggio per il destinatario.


Per concludere osserviamo con attenzione i volti di queste persone, una giovane donna ed un ragazzo nei ritratti realizzati in Senegal. Immaginate la loro storia, la loro vita quotidiana e fate attenzione a cogliere la profondità del loro sguardo. Dove stanno guardando? 


lunedì 3 dicembre 2018

Giochiamo con la Storia:

Scheda da stampare e compilare



mercoledì 21 novembre 2018

        Giornata contro la violenza sulle donne   

      25 Novembre 2018


Anche quest'anno, come negli ultimi anni scolastici, mi preme approfondire insieme a voi una problematica di grande importanza e delicatezza: il fenomeno della violenza contro le donne che, purtroppo, risulta "dilagante" nella nostra società e che colpisce indistintamente donne di tutte le classi sociali, di diverse età e culture.

Analizzeremo il problema da diversi punti di vista, ricercando dati oggettivi riferiti all'Italia ed al mondo, andremo alla ricerca delle possibili cause di comportamenti aggressivi e violenti nei confronti delle donne e ci metteremo nei panni delle vittime, cercando di comprendere, per quanto sia estremamente difficile, come possano sentirsi le vittime di violenza di qualunque tipo.
Questa volta, invece di proporvi la realizzazione di un testo espositivo, vi chiedo di cimentarvi nella scrittura di un genere più intimista e psicologicamente sentito: la poesia.
  1.  scegliete un aspetto che vi ha particolarmente colpito ( es. la sofferenza, la libertà, la bellezza, il ripiegarsi in sé stesse, il senso di colpa...)
  2. organizzate una mappa concettuale per la scrittura attraverso un brainstorming ( a cosa mi fa pensare? Che cosa fa? come si sente? ) e scrivi delle parole chiave, alcune concrete, altre concetti astratti.
  3. scrivete i primi versi ed organizzateli secondo la vostra creatività ( preferite uno schema tradizionale o uno schema libero? Usate le rime o versi sciolti?) Sta a voi la scelta.
  4. fate buon uso delle cose che abbiamo imparato dei testi poetici ( posizione delle parole-chiave, enjambements, pause, inversioni, allitterazioni, metafore...)
  5. pensate allo spazio grafico e curate la disposizione dello spazio, aggiungendo, se volete, anche un'immagine significativa, un disegno fatto da voi. Guardate qualche esempio:



















Vi mostro il lavoro svolto da alcuni vostri coetanei :


domenica 28 ottobre 2018



Gli alunni in visita alla mostra “Frammenti di storia”- L’Italia attraverso le impronte, le immagini e  i sopralluoghi della polizia scientifica.
Reggia di Caserta - Cappella Palatina


Il giorno 26 Ottobre 2018 gli alunni della classe III D si sono recati alla Reggia di Caserta per visitare la mostra fotografica itinerante”Frammenti di storia”, organizzata dalla Polizia di Stato per far conoscere ai cittadini l’impegno costante delle nostre Forze dell’Ordine nelle più svariate circostanze di calamità per i cittadini. Una lezione di legalità e di impegno  fuori dalle aule scolastiche, che resterà impressa nella mente degli studenti perché accompagnata da immagini, emozioni, riflessioni di forte impatto.
“Memoria”, la parola-chiave di tutto il percorso. Cento anni di storia italiana ripercorsi attraverso tante foto raccolte a documentazione dagli agenti della Polizia Scientifica. Ogni manifesto una tappa della storia della Repubblica, a partire da quella con le foto segnaletiche di  personaggi che, da parti opposte, la storia d’Italia l’hanno fatta: Benito Mussolini, Giacomo Matteotti e Sandro Pertini. In tal modo la mostra è stata occasione per riflettere su concetti importanti, quali quello di democrazia, dittatura, libertà,  diritti, legalità, Resistenza e di approfondire la conoscenza di uno dei periodi più complessi della storia del Novecento. Altra tappa di grande impatto quella che descriveva gli anni del terrorismo, con le immagini e la storie degli attentati degli anni ‘70 e ‘80, con particolare riferimento alla figura di Aldo Moro, cui il nostro istituto è intitolato.
Siamo giunti, così, agli anni più vicini a noi, quando le indagini poliziesche si sono focalizzate sulle stragi della criminalità organizzata: Capaci, via D’Amelio, tra quelle di Mafia e Castelvolturno  o le vittime innocenti di camorra in terra campana. Ma l’impegno della Polizia non riguarda solo gli eventi criminosi, anzi, si arricchisce di sfumature di significato intervenendo  in caso di calamità naturali, come i terremoti, o, considerando gli avvenimenti di attualità, gli sbarchi a Lampedusa e la loro gestione.

La seconda parte della visita ha visto i nostri alunni a confronto con una giovane agente delle Polizia scientifica di Napoli che ha parlato con loro mostrando le innovazioni tecnologiche sulle automobili di ultima generazione e facendoli riflettere sull’importanza di agire sempre consapevolmente, senza lasciarsi trasportare dal conformismo e riflettendo bene sui comportamenti a rischio per i giovani: bullismo, violenza, dipendenze  da fumo, droghe di vario tipo, anche in considerazione dei sempre più frequenti casi di cronaca su tali problemi, che riguardano fasce di età sempre più giovani. Gli alunni hanno mostrato  interesse, rispetto e alta partecipazione e sono tornati a scuola entusiasti per l’esperienza fatta, sicuramente più ricchi di conoscenze ma soprattutto di quei valori democratici che sono alla base di una concreta coscienza civica.

Prof.ssa  Savina Gravante

martedì 23 ottobre 2018

"Frammenti di storia"

Mostra fotografica 

Dal Fascismo alla Resistenza, con immagini di Mussolini e Sandro Pertini, passando per il delitto Matteotti, da Aldo Moro agli anni del terrorismo, fino alle stragi di mafia di Falcone e Borsellino, la storia d'’Italia raccontata attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica.


Reggia di Caserta, Cappella Palatina, venerdì 26 Ottobre 2018- ore 11,00.

Per visualizzare i materiali della mostra clicca qui

lunedì 8 ottobre 2018

GIORNATA MONDIALE DELLE BAMBINE: 11 OTTOBRE, COLORIAMO IL WEB DI ARANCIONE

Una giornata per riflettere sui diritti negati alle bambine, nel mondo: coloriamola di arancione e diamo il nostro piccolo contributo per ricordare i diritti di tutte le persone.


È dal 2011 che l'11 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze (International day of the girl child), proclamata dall'ONU, e oggi più che mai c'è bisogno di una giornata speciale in cui riflettere sui diritti che sono ancora negati all'infanzia, soprattutto alle bambine.





Spiega Terre des Hommes che «nel mondo sono 70 milioni le bambine sfruttate, costrette al matrimonio, uccise appena nate. Anche in Italia i dati sugli abusi sono preoccupanti. La prima cosa che puoi fare è informarti!». Leggere il dossier di Terre des Hommes è il primo passo, il secondo partecipare alla campagna Indifesa (terredeshommes.it/indifesa) che, per l'edizione di quest'anno «punta i riflettori anche sulle bambine che vivono in zone teatro di guerra e nelle emergenze migratorie che ne conseguono, per proteggerle e tutelarne i diritti fondamentali».



Approfondimento

Organizziamo anche noi un laboratorio in classe per  approfondire la tematica delle pari opportunità e dei diritti delle bambine e delle ragazze.
Per iniziare informatevi, ricercando notizie, dati oggettivi, numeri per comprendere meglio il perché di tale iniziativa e quali sono i continenti e gli stati del mondo in cui il problema è più drammatico.
La seconda fase, invece, sarà creativa: proviamo a colorare il nostro mondo di arancione, ad iniziare dall'aula scolastica.  Lavoreremo in gruppi per realizzare lavori di vario tipo, in base alle predisposizioni personali di ciascuno. Sarete giornalisti, artisti, stilisti per un giorno.
Vi offro alcuni spunti per realizzare  dei prodotti:

  • Scrittura di articoli di giornale
  • Decorazione di magliette con slogan 
  • Creazione di cartelloni - collage con ritagli di giornali e creazioni personali
  • Fiori di carta 
Inoltre che ne dite di condividere tutti quanti attraverso un social un messaggio o un' immagine e usare per una volta la tecnologia non per divertirsi ma con un intento sociale?

giovedì 27 settembre 2018

Le prime tappe delle lotte risorgimentali: i moti del 1820-1821


Le lotte risorgimentali

mercoledì 26 settembre 2018

giovedì 13 settembre 2018

Per non dimenticare




E' già trascorso un mese dal terribile crollo del Ponte Morandi a Genova, una giornata che ha distrutto di colpo la vita di tante persone, portandosi via anche tutte le nostre sicurezze.
 Per descrivere quello che è successo forse le parole sembrano essere poco appropriate, come se non riuscissero a comunicare appieno il dolore, la paura, la disperazione che una catastrofe così immane porta con sé. Eppure le parole non sono mai troppe per ricordare quello che è successo e prevenire, evitare che avvenimenti del genere si possano ripetere ancora, combattere l'abbandono, l'incuria e diffondere la cultura della sicurezza, del senso di responsabilità e la partecipazione civile.







Per questo  ho deciso di usare le parole che gli stessi genovesi hanno scritto l'indomani della tragedia, affiggendo dei foglietti nelle strade adiacenti alla zona dove si stava ancora scavando alla ricerca di persone superstiti e delle vittime.  
                                                     
"I primi raggi di sole che spuntano tra le nuvole bruciano terribilmente. Bruciano sul vuoto che è rimasto nel cuore di ognuno di noi. Noi che attraversiamo quel ponte due, tre, quattro volte al giorno. Noi, che in macchina su quel ponte abbiamo cantato, ballato, riso fino a stare male, ci siamo baciati, abbiamo aspettato impazienti le code infinite del mattino; noi che da lì abbiamo iniziato vacanze, progettato sogni e partenze, sentito l'odore di casa al ritorno. Ora rimane solo un tonfo di 70 metri nel vuoto e le urla strozzate di chi non ce l'ha fatta. Rimane l'immagine costante di noi che abbiamo percorso quella strada centinaia, migliaia di volte. Rimane un giro di messaggi per sapere se tutti stanno bene, rimane lo shock, rimane nel silenzio il continuo rumore di ambulanze che sfrecciano in strada. Mentre la vita va avanti, perché deve andare avanti; mentre qualcuno nel mondo sta uscendo da lavoro, mentre i bar iniziano a dare gli aperitivi, mentre qualcuno ride, si sta innamorando, festeggia Ferragosto. La vita deve andare avanti.
Qui solo un timido sole che si fa spazio tra le nuvole, e fa male. Mio Dio, se fa male.

Non è crollato solo un ponte, Genova, siamo crollati tutti. Perché noi potremmo anche apparire rudi, chiusi e scontrosi, ma abbiamo una straordinaria capacità:  quella di riuscire a rialzarci tutti, in silenzio, e con le nostre mani.
Stai sicura che ce la farai, mia cara Genova: ce la faremo assieme anche questa volta.
Genova 14-8-2018
#unitipergenova

Adesso tocca a te scrivere sul tuo quaderno le riflessioni che, ad un mese di distanza dal crollo del ponte Morandi, hai elaborato. Ti fornisco alcuni spunti:
  1. La probabilità del verificarsi i eventi catastrofici per la vita dell'uomo.
  2. Differenza tra catastrofi naturali e dovute ad un errore umano
  3. Eventuali fattori che hanno contribuito a determinare il crollo
  4. Come sono cambiate le città, le strade e le attività umane negli ultimi decenni
  5. Come è cambiata la normativa per le costruzioni nel tempo
  6. Come si può attuare una seria prevenzione per evitare che incidenti del genere si verifichino ancora.
  7. Conosci altri avvenimenti di attualità che si sono verificati durante l'estate, facendo comprendere i rischi di determinati comportamenti per la salute e la sicurezza di tutti?