mercoledì 9 ottobre 2019

#Savethedate

11 Ottobre 2019

"International day of girl child"


Perché il colore arancione per la giornata delle bambine e delle ragazze? Il motivo è molto interessante: la scelta di questo colore è stata determinata dal fatto che uno degli obiettivi di questa giornata è quello di contrastare molti "Stereotipi" difficili da sradicare. 
Che cos'è uno stereotipo? Si tratta di un'idea, consolidata nel tempo, che ti fa vedere sempre le cose in uno stesso modo e si oppone al cambiamento. Stereotipo è associare, ad esempio, il colore rosa alle bambine e l'azzurro ai maschietti, al punto tale da collegare puntualmente il rosa al sesso femminile. Questo in fin dei conti non crea particolari problemi, è solo questione di usanze e culture.
Ma stereotipo è anche pensare che le donne debbano stare in casa e gli uomini andare a lavorare o che stirare sia roba da donne o, peggio, che le donne non devono necessariamente studiare o che ci sono lavori non adatti per loro. 
Molte di queste idee sono difficili da  far dimenticare in tutti i paesi del mondo; persistono anche in quelli più progrediti e sviluppati. 
Per questo motivo è stato scelto un colore diverso dal rosa, un colore pieno di energie ma nuovo rispetto al passato, a dimostrare che cambiare si può.
E' nata così la giornata delle bambine e delle ragazze, ricordata a livello internazionale per non dimenticare che in molti paesi del mondo le bambine non hanno, purtroppo, le stesse opportunità dei loro coetanei maschi e che la parità è ancora lontana.
Osservate questo video che spiega bene le discriminazioni di genere:

Quali pensieri ed emozioni ha suscitato in voi la visione del video? Hai mai sentito parlare delle discriminazioni di genere? 
Purtroppo ci sono bambine e ragazze nel mondo che vengono private ogni giorno di tanti diritti; a differenza dei fratelli maschi, ad esempio, molte bambine non possono andare a scuola per antiche usanze culturali o perché devono aiutare in casa o perché le strade sono pericolose, altre sono costrette a sposarsi giovanissime contro la loro volontà, altre ancora subiscono discriminazioni sul lavoro pur lavorando quanto gli uomini.
Lei è Malala Yousafzai, Una ragazza pakistana che da tempo si batte per i diritti civili e il diritto all’istruzione delle bambine e delle ragazze e ha vinto nel 2014 il Premio Nobel per la Pace. È diventata molto conosciuta in seguito all’attacco subito nel 2012, quando fu colpita alla testa da un colpo di pistola sparato da un talebano, mentre stava tornando a casa da scuola a Mingora, nella valle di Swat.


 Ascoltiamo insieme il discorso da lei fatto davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite e riflettiamo sulle sue parole. 

Approfittiamo delle sue parole per esprimere anche noi un messaggio di speranza affinché tutti i bambini e le bambine del mondo possano realizzare i loro sogni. Per domani, 11 Ottobre, realizzate una piccola ricerca sul significato della giornata e portate a scuola l'occorrente per lavorare in gruppo: pastelli, fogli da disegno, magari qualche idea creativa da realizzare in classe. 

#Orangetheday



venerdì 20 settembre 2019

Le origini della lingua e della letteratura italiana.
La nascita delle lingue romanze

La nascita delle lingue romanze

Attività per la Giornata europea delle lingue
Provate a creare un fumetto in cui siano presenti tre personaggi: un italiano, uno spagnolo e un napoletano... sì,  proprio come nelle barzellette di una volta.
Il fumetto consta di 3 scene:
1. I personaggi si presentano e nominano la loro città d' origine.
2. Evidenziano il comune ceppo linguistico delle lingue da loro parlate.
3. Mostrano un esempio delle somiglianze linguistiche.
Prendete spunto dagli esempi fatti in classe e inventate ambientazione, personaggi e balloons.
Presenterete il fumetto in classe e quelli che avranno maggiori consensi saranno anche realizzati in digitale.

martedì 3 settembre 2019

Si torna a scuola!


Prima media!

   💗Classe I D: " Tanti cuori ... un solo battito!💗

                  



Vado a scuola- episodio di Zahira


Spunti di riflessione:

  1. Racconta brevemente la trama del film.
  2. Che cosa hanno in comune i protagonisti delle storie?
  3. Quali sono le speranze dei protagonisti?
  4. Cosa ti piacerebbe fare da grande?
  5. Come raggiungi la scuola? Vai a piedi o in auto? Quali ostacoli incontri?
  6. Quali, secondo te, sono stati  i momenti più significativi del film?
  7. Un elemento importante del film è il rapporto tra fratelli. Racconta.
  8. Concludi con una tua riflessione personale.

lunedì 1 luglio 2019

Compiti per le vacanze classe ID


Cari ragazzi, care ragazze,

con la fine dell’anno scolastico, oltre all'estate e ai saluti, arriva anche il momento di fare una valutazione dell’anno appena trascorso. Da parte mia sono felice di aver condiviso con voi il lavoro e sono certa che abbiamo imparato molto, a volte con leggerezza, altre con maggiore fatica. Credo che anche voi possiate essere soddisfatti ma vi chiedo di ripensare al vostro impegno, di misurarlo e di migliorarlo laddove è necessario. Il lavoro che ci aspetta in seconda è impegnativo e ha bisogno di energia e motivazione.

 COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE
I compiti non sono obbligatori, è consigliabile però farne almeno una parte.

I SETTIMANA:
Dal testo “ Traguardi di competenza linguistica” di R. Zordan
Morfologia:
L’articolo e il nome pag. 19-22
Comprensione del testo:
La neve a Chelm pag 109
Scrittura.
1.      Scrivere con correttezza ortografica pag 187 n 1.
2.      Usare le parole appropriate pag 196

II SETTIMANA:
Dal testo “ Traguardi di competenza linguistica” di R. Zordan
Morfologia:
L’aggettivo e il pronome pag 23-26
Comprensione del testo:
Tutankamon, il re fanciullo pag.123
Scrittura: Scrivere un riassunto
      L’acero spiritoso pag 221

 III SETTIMANA:
Dal testo “ Traguardi di competenza linguistica” di R. Zordan
Il verbo pag. 27-32
Comprensione del testo:
Le 10 regole per scegliere un giocattolo sicuro pag 135
Scrittura: Scrivere un riassunto
La vita sotterranea della talpa pag 223


LETTURA DI ALMENO UN LIBRO A VOSTRA SCELTA TRA QUELLI DI NARRATIVA PER RAGAZZI CON RIFLESSIONE SCRITTA SECONDO LO SCHEMA:

1) Scrivi il nome dell’autore e il titolo del libro.
2) A quale genere narrativo appartiene il libro?
3) Racconta in breve la trama. 
4) Descrivi il protagonista e almeno un altro personaggio interessante (aspetto, carattere,
gusti, abbigliamento ….)
5) Descrivi i luoghi in cui si svolgono le vicende
6) Descrivi il tempo in cui si svolge l’azione:
• L’epoca in cui si svolge la vicenda viene indicata? Qual è?
• Quanto tempo dura la storia (un’ora, un anno, una vita…)?
7) Rifletti sulle scelte linguistiche, rispondendo alle seguenti domande:
• La narrazione è in prima persona o in terza persona?
• È più frequente il discorso diretto o il discorso indiretto?
• Sono di più le descrizioni o i dialoghi?
• Ricopia una frase che ti è piaciuta, che ti ha colpito, e spiega perché ti è piaciuta.
8) Qual è la cosa più interessante del libro? (la storia, l’ambientazione, i sentimenti descritti, lo
stile di scrittura, l’attenzione ad aspetti sociali e problemi del tempo, ecc.)
9) Il libro ti è piaciuto e ti ha coinvolto? Perché sì/Perché no?
10) Lo consiglieresti ad un amico?Cosa cambieresti della storia?

A Settembre sarà bello confrontarci sui libri letti.

Buon lavoro e soprattutto buone vacanze!!

mercoledì 22 maggio 2019

Il ruolo della donna nella cultura e nella società. 

La letteratura femminile.

Facendo un viaggio nella storia, un'analisi della letteratura di tutti i tempi, vedremo che la maggior parte delle opere è stata scritta da uomini, per cui sorge spontanea la domanda: perché le donne sono sempre state marginali?
Purtroppo nel corso dei secoli la donna è stata relegata al ruolo di madre e moglie, angelo del focolare che si occupava della sola gestione della casa. Solo in rari  casi ha avuto l'opportunità di esprimere sé stessa attraverso le varie forme di arte, tra cui la scrittura.
Solo in epoca recente e attraverso le lotte per l'emancipazione femminile, per le battaglie per il riconoscimento dei diritti di uguaglianza,  le cose sono cambiate.
Anche nel passato, in epoca antica, abbiamo esponenti femminili, come Saffo, una poetessa greca, famosissima per le sue liriche di argomento amoroso. L'universo della donna è diverso da quello dell'uomo, anche in base al ruolo sociale ricoperto: da una parte l'interesse per sentimenti ed emozioni, dall'altra le azioni. Anche nel caso di Saffo, in una società come quella greca, in cui erano state create opere straordinarie come l'Iliade e l'Odissea, storie di guerre e di avventure, di potere e di gloria, ella scrive di sentimenti, focalizzando la sua attenzione sulla parte più nascosta della sua interiorità.
una delle sue liriche più famose dice: 
In questa lirica si può notare la scelta di focalizzare l'attenzione sulla descrizione particolareggiata di ciò che accade alla poetessa innamorata quando vede il suo amato, le emozioni e le loro conseguenze corporee, il cuore palpitante, la lingua che si intorpidisce e le impedisce di parlare, i brividi sulla pelle, la pulsione del sangue che annebbia la lucidità.

Molto spesso la scrittura è servita alle donne per esprimere il loro malessere, per raccontare la loro condizione di emarginate, costrette a rimanere regine del focolare dedicandosi solo al ruolo circoscritto di moglie-madre. Era un altro modo di dire: " Ci sono anch'io".

In una tragedia greca Sofocle scrisse " Alle donne il silenzio è bello". Poche parole per farci capire come nella cultura greca alle donne fosse imposto il silenzio, non avessero il diritto di parlare, esprimere il proprio pensiero. Infatti, anche dal punto di vista politico, ad Atene, dove è nata la democrazia, erano escluse dalla vita politica le seguenti categorie di cittadini: Stranieri, donne, schiavi.
Anche nel Medioevo la percentuale delle donne che aveva accesso alla cultura e sapeva leggere e scrivere era ridottissima, costituita soprattutto da appartenenti ad ordini religiosi, come Clarisse e Benedettine. Ricordiamo ad esempio la differente sorte di due pilastri della religiosità medievale, Chiara e Francesco d'Assisi. Pur condividendo sorte e scelte, la giovane Chiara fu costretta alla clausura con le sue sorelle.
Trotula De Ruggiero
Altra categoria femminile privilegiata, con accesso alla cultura, è quella della nobiltà reale; ad esempio, la principessa Maria di Francia, scrisse liriche che raccontavano storie di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda ed affermava che se alle donne fosse stata data la possibilità di istruirsi lo avrebbero fatto altrettanto bene degli uomini. Riflettiamo sul fatto che ancora oggi il diritto all'istruzione alle bambine è negato per tanti fattori in molte aree del mondo.
A Salerno, durante il Medioevo nacque una grande scuola di medicina rinomata in tutto il mondo; di questa università faceva parte anche l'associazione delle Mulieres Salernitanae, costituita da donne. Tra queste, Trotula si distingueva a tutte per intelligenza e intraprendenza. Avrebbe voluto trasmettere le sue conoscenze agli altri pubblicando una sua opera, ma non poteva farlo perché era una donna, nessuno ne avrebbe tenuto conto, quindi decise di scriverlo con uno pseudonimo, firmandolo con un altro nome, maschile: Truttus, passando alla storia con questo nome. Solo successivamente fu scoperto lo stratagemma e venne riconosciuta come la vera autrice.
Durante il Rinascimento le donne he si dedicavano agli studi erano soprattutto nobili o ricche.Tra queste ricordiamo i nomi di Vittoria Colonna e Gaspara Stampa. Nelle loro opere le tematiche più frequenti riguardano il mondo femminile, come la maternità, l'amore, la solitudine, l'insoddisfazione, il desiderio di studiare e la sua realizzazione. Le sfumature con cui erano descritti i sentimenti sono molteplici; li analizzavano sotto molteplici punti di vista, a differenza dell'uomo.
A partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento e nel Novecento molte donne lottarono per i propri diritti, ottenendo il diritto di voto ( conquistato in Italia nel 1946), il diritto di parità in famiglia, i diritti di donne lavoratrici.Ma da sempre la donna è stata emarginata, discriminata, sottovalutata, temuta e ancora oggi ci sono molti Paesi nel mondo in cui tante discriminazioni sono lontane dall'essere cancellate. Spesso nella letteratura femminile si parla anche di frustrazioni, di maltrattamenti, di discriminazioni e violenze subite o di un'insoddisfazione per la propria condizione personale e sociale. Tra le autrici più note ricordiamo: Sibilla Aleramo, Elsa Morante, Dacia Maraini, Antonia Pozzi e Alda Merini. Nel suo romanzo autobiografico "Una donna", Sibilla Aleramo racconta il dramma da lei vissuto, un matrimonio andato male, la scelta di una decisione difficile, quella di ricominciare una nuova vita, che le costò la perdita dei figli. A quel tempo, infatti, la legge dava solo al padre la potestà sui figli e le madri non avevano diritti. Per chi, poi decideva di lasciare il marito, non c'era scampo...avrebbe perduto i figli per sempre. Sibilla Aleramo racconta proprio questo suo dramma personale, la difficile scelta tra l'amore materno e il riprendere in mano la sua vita.


Il ruolo della donna nella cultura e nella società from Savina Gravante

A partire dalle due guerre mondiali il ruolo delle donne cambiò; mentre gli uomini combattevano al fronte, erano le donne a lavorare nelle fabbriche oltre che nei campi, a svolgere le attività maschili e alla fine della guerra non volevano più ritornare al ruolo di prima, volevano essere parte attiva della società . Ciò avvenne in particolare durante la seconda guerra mondiale, nella lotta della Resistenza al Nazifascismo e all'occupazione tedesca. Molte furono, infatti, le staffette partigiane che trasportavano messaggi, armi e munizioni, destando meno sospetti degli uomini.
Le lotte per i diritti


Giornata della Memoria

Anniversario della Strage di Capaci

23 Maggio 1992-23 Maggio 2019 



"Il mio Infinito"- 28 Maggio 1819-2019



XII - L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare



martedì 7 maggio 2019

giovedì 21 marzo 2019

Soft skills focus:

 "Empatia"


/Em-pa-ti-a/- Sostantivo femminile

"Capacità di comprendere appieno lo stato d'animo altrui, sia che si tratti di gioia che di dolore. Empatia significa "sentire dentro" ed è una capacità che fa parte dell'esperienza umana ed animale. Si tratta di un forte legame interpersonale e di un potente mezzo di cambiamento. Il concetto non deve essere ridotto al "mettersi nei panni dell'altro", ma significa andare non solo "verso l'altro" ma anche "portare questi nel proprio mondo". Rappresenta la capacità di comprendere in modo immediato pensieri e stati d'animo altrui."



 Ogni persona vive una vita interiore ricca di emozioni: gioia, dolore, tristezza, entusiasmo, rabbia, stupore... sono così tante e con mille sfumature che a volte non si riescono neanche a definire né a decifrare. Questo è ancor più vero quando ci rapportiamo con gli altri; a volte esprimiamo in maniera esplicita le nostre emozioni, ma il più delle volte non è facile per chi ci sta di fronte capire se stiamo provando emozioni positive o negative. La capacità di comprendere( dal latino cum- prehendere: prendere con sé, portare in sé) le emozioni altrui è propria degli animali e degli esseri umani in particolare, ma non tutti sviluppano questa capacità allo stesso modo. Alcune persone sono superficiali e disattente e non fanno caso a tanti dettagli, gesti, che indicano benessere o malessere. La loro attenzione è tutta proiettata verso sé stessi  e  la soddisfazione dei propri bisogni. Altri, invece, hanno una maggiore sensibilità che li porta a capire come può sentirsi la persona che hanno di fronte. L'empatia è importante soprattutto per capire uno stato di malessere ed intervenire per aiutare un altro, ma pensate a quanto essa sia importante quando la causa di questo malessere è direttamente o indirettamente dovuta alle nostre scelte e azioni. Facciamo l'esempio del bullismo: il bullo che sceglie con cura la sua vittima con l'intento di ferire o lo spettatore che osserva la scena facendo finta di non vedere e non interviene sono persone poco empatiche. Se per una volta cercassero di capire come può sentirsi l'altro quando è preso di mira, minacciato, offeso, ferito, escluso... forse cambierebbero il loro atteggiamento, rivolgendo in positivo le loro scelte ed azioni.
Guarda con attenzione il video seguente e rifletti sul messaggio che trasmette.



domenica 10 marzo 2019

Giornata della Legalità 2019

Organizzazione attività a classi aperte
Classi terze

Il giardino della memoria- Sessa Aurunca(Caserta)Bene confiscato alla camorra e restituito alla comunità

 Sono trascorsi ormai 25 anni da quel fatidico 19 Marzo 1994, quando Don Peppe Diana, parroco di Casal di Principe, in provincia di Caserta, venne ucciso, il giorno del suo onomastico, in chiesa, mentre si accingeva a prepararsi per la messa. 
Un uomo coraggioso, che ci ha lasciato un messaggio di immenso valore, mostrando, con le sue scelte di vita la strada da intraprendere per combattere contro la criminalità, la violenza, l'arroganza di chi, senza scrupoli, si arricchisce a discapito della vita di altri esseri umani.
***
Stanco di vedere tante vittime per mano della camorra, soprattutto tra i più giovani suoi concittadini, spazzati via dalla violenza più cupa della lotta tra clan o a causa della droga, nel 1991 decide di ribellarsi scrivendo il documento "Per amore del mio popolo non tacerò", sottoscritto, oltre che da lui, da altri sacerdoti di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Villa Literno, Villa di Briano e Casapesenna.
***
Per amore del mio popolo non tacerò
***
“Siamo preoccupati
Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra…
La Camorra oggi è una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana. I camorristi impongono con la violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni, tangenti, traffici illeciti per l’acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali; scontri tra diverse fazioni che si abbattono come veri flagelli devastatori sulle famiglie delle nostre zone; esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale della popolazione, veri e propri laboratori di violenza e del crimine organizzato. 
***
 E’ oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l’infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche è caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. 
Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi, per essere credibili.
Il nostro impegno di denuncia non deve e non può venire meno.”
*** 

 Il suo Killer si presentò in chiesa, precisamente nella sagrestia, alle ore 7,30 e gli domando: " E' lei don Peppe ?"
"Sì, sono io"- sono state le sue ultime parole.
Cinque colpi rimbombarono nelle navate, due pallottole lo colpirono al volto, le altre bucarono la testa, il collo, la mano. Avevano mirato alla faccia. Aveva trentasei anni.

***
 Sgomento generale quando si diffuse la notizia di quanto accaduto; la violenza aveva colpito al cuore una comunità, che adesso trovava la forza per aprire gli occhi e rompere quel muro di omertà costruito da secoli di disagio, soprusi e sopraffazione. Furono soprattutto i giovani a scendere per le strade gridando il suo nome. Ma… cosa vedo laggiù… guardate anche voi, sì, voltatevi… dai balconi delle case sventolavano mille lenzuola bianche, una pioggia di stoffe candide legate alle ringhiere e alle finestre. 
*** 
Coreografia: “Sono solo parole” 
***
 No, Non sono solo parole. Sono molto di più. Sono strane le parole, possono ferire, ti trafiggono come lance appuntite, un vortice senza fine che fa male, travolge all’improvviso, quando non ti aspetti. Oppure sono come fiori, che con i loro colori ed il loro profumo arricchiscono il mondo di una nuova bellezza. Le parole sono un’arma potentissima per diffondere messaggi, per divulgare un pensiero positivo, dei valori morali e civili. La camorra non si combatte con le sue stesse armi, la violenza non cancella la violenza né l’odio che da essa ha origine. Per questo motivo gli eroi della legalità decidono di utilizzare l’arma più potente che sia stata data all’uomo: la parola. Ha inizio, così, la loro azione di denuncia. In luoghi e tempi diversi essi hanno manifestato il proprio dissenso e, per il significato simbolico che la loro opera ha assunto nella lotta alla criminalità, sono diventati degli emblemi di giustizia e legalità.


***
Da Don Peppe ad un altro Giuseppe, anzi, Don Pino, regione diversa, stesso destino. Parliamo di Don Pino Puglisi, un altro sacerdote ed insegnante che con la parola e con l’esempio ci ha insegnato a reagire per amore della legalità.  
“Mi ricordo ancora la prima lezione con lui. Si era presentato con una scatola di cartone. L’aveva messa al centro dell’aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessuno aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l’aveva sfondata. <<Non c’è niente. Ci sono io che sono un rompiscatole>>. Ed era vero. Uno che rompe le scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo, simulando muri spessi come quelli della canzone dei Pink Floyd.”
Esistono muri di pietra, duri, difficili da scavalcare, e muri invisibili che dividono le persone. Sono i muri dell’omertà, dell’indifferenza, del razzismo così difficili da sradicare. 
***
 Vi voglio raccontare una storia. Siamo a Castelvolturno, un tempo ridente cittadina del litorale domizio, oggi un paese di frontiera, dove i clan si fanno la guerra per il controllo del territorio e lo spaccio di droga.  Proprio qui avviene una delle stragi più terribili da parte della camorra, la strage di San Gennaro. La sera  del 18 Settembre 2008 furono sparati più di 130 colpi con pistole e kalashnikov contro alcuni immigrati che si trovavano dentro e fuori la sartoria Ob Ob Exotic Fashion a Ischitella, frazione di Castel Volturno. Furono uccise sette persone, mentre Joseph Ayimbora, sopravvissuto fingendosi morto, nonostante la mitragliata di colpi che lo aveva centrato alle gambe e all’addome, riuscì ad avere il tempo di guardare in faccia chi gli aveva sparato e altre due persone e la sua testimonianza fu decisiva per riconoscere gli autori della strage. Gli assassini sono stati tutti arrestati e condannati per strage con l’aggravante dell’odio razziale. 

***
L’indomani della strage, il 19 settembre, centinaia di  immigrati inscenarono una protesta, anche violenta, contro la camorra e le condizioni di degrado in cui vivevano e successivamente, il 9 novembre,  fu organizzato un concerto per contrastare la criminalità e diffondere i valori del diritto, dell’uguaglianza e dell’integrazione. Ospite d’onore la cantante Miriam Makeba, Mama Africa, sostenitrice dei diritti umani e della minoranza di colore in particolare. Sudafricana, aveva lottato insieme a Nelson Mandela per l’abolizione della segregazione razziale nel suo paese ed era stata costretta all’esilio. La sua lotta per l’uguaglianza e la dignità umana è continuata in tutto il mondo attraverso le sue canzoni e si è conclusa proprio su quel palco di Castelvolturno. Miriam si è sentita male durante il concerto, ma ha terminato lo stesso il suo intervento ,nonostante il malore, ma l’attacco cardiaco fu per lei fatale. Il grande cuore di “Mama Africa” scelse di fermarsi in un’altra Africa, quella casertana. 
***
«Ci sono tre cose per le quali sono venuta al mondo - ripeteva Miriam Makeba - e ci sono tre cose che avrò nel cuore fino al giorno della mia morte: la speranza, la determinazione e il canto». Vi vogliamo lasciare con una sua canzone, un inno alla gioia ed alla vita, perché, nonostante i mille problemi della società, ciascuno si impegni con forza e determinazione per colorare questo mondo, perché la bellezza lo renda migliore.
***
Coreografia Pata Pata 

venerdì 8 marzo 2019

#8marzodellebambine 2019

Video Unicef in occasione della 
Giornata internazionale della donna 2019

Shirin Neshat " I diritti delle donne"
Museo Madre- Napoli
Foto di Scialla Claudia III D


mercoledì 6 marzo 2019

Esercitazione scritta Tipologia B esame : 
Paolo Uccello " San Giorgio e il drago"
Osserva attentamente il dipinto raffigurante "San Giorgio e il drago". Dopo aver descritto l'immagine in maniera oggettiva, analizzando ambientazione, personaggi, colori...., soffermati a descrivere le impressioni e le riflessioni che suscita in te". 

Ti offro alcuni spunti:
  • Documentati sull'opera, il suo significato originale e sul personaggio di San Giorgio
  • Spazio e tempo in cui è ambientata la scena: secondo te sono realistici e concreti o astratti e senza tempo?
  • Simbologia dei tre personaggi presenti: a cosa ti fanno pensare? Quale battaglia stanno combattendo e che atteggiamento assumono?
  • Ipotesi 1: riflessione sulla legalità e la figura di Don Peppe Diana. La lotta contro il mostro della criminalità organizzata necessita tanto coraggio. Pensi che possa essere vinta? Cosa rappresenta la figura femminile? La Giustizia? La libertà? La nostra bella terra? Scrivi anche la conclusione della vicenda ed un messaggio di attualità.
  • Ipotesi 2: riflessione in occasione dell'8 Marzo. La figura femminile presente nel dipinto ha bisogno di essere difesa, protetta dall'eroe- cavaliere che combatte contro il drago. Oggi tante donne sono, purtroppo, ancora vittime di violenza da parte di uomini che dicono di amarle. Chi o cosa rappresenta il drago? Secondo te è giusto l'atteggiamento della principessa che aspetta di essere salvata o pensi, come disse Marilyn Monroe, che sia meglio  essere la "guerriera che si salva da sé"?


lunedì 14 gennaio 2019

Prepariamo il nostro intervento da presentare all'Open day

La nostra Scuola Digitale

Claudia:
  1. Che cos'è il blog didattico e a cosa serve. 
  2. Quali sono i suoi vantaggi rispetto alla didattica tradizionale? Fai degli esempi ( poter ritrovare materiali didattici prodotti dall'insegnante e presentati in classe, poter reperire informazioni sulle attività svolte a scuola anche se assente o distratto..., apprendere in maniera interessante e partecipata, uso della tecnologia che piace tanto ai giovani nativi digitali, poter usare modalità diverse per l'apprendimento attraverso lezioni, video, immagini, ecc.)
  3. I nostri blog. Giornale@scuola e Studiare insieme. Descrivine la struttura, i post, le etichette, cerca...)
Martina e Raffaella:
  1. Un esempio di materiale didattico usato per una lezione di quest'anno: "Orange the world"- Percorso contro la violenza sulle donne.
  2. I nostri lavori alla fine del percorso: "Dedicato a... Poesie contro la violenza sulle donne"
Alessio, Mirko ed Erika:
  1. Storyboard that e i fumetti digitali. Uso del digitale per imparare a riassumere in sequenze.
  2. Raccontare il mito di Ade e Persefone attraverso in fumetto realizzato.
  3. Mostrare come si usa il programma completando delle vignette del mito di Apollo e Dafne
Ivanna:

Mostrare il video realizzato con Powtoon

Paolo:

Un modo divertente per imparare: Kahoot