giovedì 21 dicembre 2017

A lezione di Legalità: incontro con Catello Maresca

Attività per gli alunni della classe terza

21 Dicembre 2017


Dopo aver partecipato all'incontro con il Magistrato Catello Maresca, sono emersi alcuni concetti su cui vi invito a riflettere:
  1. Perché è importante parlare di Cittadinanza e soprattutto perché aggiungere l'aggettivo "attiva"? Il  sostantivo in sé non esprime già impegno, partecipazione, solidarietà, condivisione? Per quale motivo oggi si ritiene necessario caricare ulteriormente di significato un concetto di per sé molto significativo? Forse perché nella società odierna ha perso il suo valore?
  2. Cosa possiamo fare noi per essere "cittadini attivi"? Spesso conosciamo bene i nostri diritti e li reclamiamo a gran voce, ma la nostra Costituzione, oltre che di diritti, parla anche di doveri... Quali sono i nostri doveri di cittadini consapevoli e responsabili? 
  3. Analisi di un'emozione: la paura. in molti casi, quando c'è da prendere una decisione la paura ci blocca, ci impedisce di andare avanti, ci frena e ostacola. Come si supera la paura? Partendo dal fatto che la paura è la più ancestrale delle emozioni, quella strettamente collegata alla sopravvivenza dell'essere umano, e quindi ha anche un valore positivo oltre che quello negativo solitamente attribuitole, come si supera la paura? Se focalizzo la mia attenzione sull'obiettivo futuro, piuttosto che su ciò che mi blocca, riesco a superarla. Ecco il segreto. Ricordate: ciò che mi rende felice oggi è ciò che mi faceva paura ieri.


mercoledì 20 dicembre 2017


Eventi e manifestazioni Natale 2017

Cari ragazzi, si avvicina una delle feste più celebrate dell'anno ed è l'occasione per condividere momenti, pensieri ed emozioni e riflettere sui veri valori della vita, dando la giusta importanza ad ognuno di essi.  Ringraziando Don Stefano per aver invitato la scuola alla sua iniziativa di solidarietà, invito anche voi ragazzi a prendere parte all'incontro con il magistrato Catello Maresca, che si terrà presso l'Auditorium della Chiesa di S. Michele il 21 Dicembre. Sarà l'occasione per parlare di Legalità, approfondire una tematica che ci sta particolarmente a cuore ascoltando le parole di chi combatte ogni giorno affinché non sia soltanto una parola , ma si concretizzi in un modo di vivere comune. Si tratta di una lezione diversa rispetto a quelle che avvengono nelle aule scolastiche, ma altrettanto importante. 




                                            Il giorno 22 Dicembre, invece, sarà bello ascoltare tutti insieme il concerto di brani natalizi del coro della scuola, per la prima volta al completo, con la partecipazione degli alunni di tutte le classi della Scuola Secondaria. L'armonia delle voci e dei suoni dei vari strumenti ci invita a riflettere sull'importanza dell'ascolto, del prestare attenzione all'altro, per migliorare e migliorarsi sempre più. Come i musicisti di un'orchestra: se ciascuno pensa solo a se stesso la musica potrà pure essere tecnicamente perfetta ma non susciterà alcuna emozione, invece se ogni musicista è attento a quello che è accanto a lui, percepisce i suoi bisogni e nel silenzio presta attenzione anche al più piccolo dettaglio, la musica si fonderà in un tutto armonico di straordinaria bellezza. 






mercoledì 13 dicembre 2017

Christmas in coding...

Dicembre è un mese carico di festività e di voglia di auguri originali e personali. 
Nei prossimi giorni proveremo a creare a scuola delle cartoline di auguri da inviare a chi è vicino o a chi è lontano, utilizzando Scratch e la propria creatività.





lunedì 11 dicembre 2017

A Silvia
Giacomo Leopardi

COMPRENSIONE DEI CONTENUTI     

  1. A chi si rivolge il poeta nel primo verso della poesia?
  2. su quali aspetti della figura e delle occupazioni di Silvia si sofferma il poeta?
  3. In quali attività si rivede intento Leopardi? Che cosa lo distoglie da esse?
  4. Il ricordo del poeta si colloca in una precisa stagione dell'anno: quale?
  5. Come gli appariva la natura quando si affacciava al balcone?
  6. Quali sentimenti prova ora, ricordando i sogni e le speranze della giovinezza?
  7. Nei versi 36-39 è espresso il senso profondo del pensiero di Leopardi. Di che cosa accusa la Natura?                                                                                                                 
  8. Scegli la frase che meglio esprime il pensiero del poeta:                                                                           -l'uomo non riesce nemmeno ad immaginare la sua felicità                                                          -la natura promette all'uomo la felicità, ma poi lo lascia deluso e ingannato                                -  l'uomo è un essere profondamente infelice
  9. Che cosa è successo a Silvia "pria che l'erbe inaridisse il verno"? Di quali gioie è stata privata?
  10. Che cosa nega il destino al poeta, come a Silvia?
  11. Qual è la compagna della giovinezza a cui si riferisce il poeta dal verso 52 in avanti?
  12. Quali sono gli interrogativi che l'autore si pone a proposito del destino degli uomini?
  13. con quale immagine si conclude la poesia?
  14. La poesia è costruita su un parallelo tra Silvia e Leopardi che tocca almeno tre temi:
a) condizione di speranza e fiducia nella giovinezza
b) fatiche della gioventù che lasciano presagire un futuro sereno e meritato
c) delusione amara e fine delle speranze

Ricerca nel testo le frasi che trovi qui in disordine e sistemale nella tabella secondo il tema e la persona a cui si riferiscono.


a
b
c
SILVIA



LEOPARDI



Faticosa tela- agli anni miei anche negaro i fati la giovinezza- contenta di quel vago avvenir-studi leggiadri- sudate carte- da chiuso morbo combattuta e vinta, perivi, o tenerella

15. La figura di Silvia in questa poesia:

o   È un riferimento preciso alla figura  della figlia del cocchiere, la cui morte ha colpito dolorosamente il Leopardi
  o  È il simbolo della bellezza
        È il simbolo della giovinezza e delle sue speranze, poi deluse con l’avanzare degli anni. 
     
     16)  La poesia ha una struttura simmetrica:
      il poeta si rivolge a ......... nelle strofe 1-......
i     il poeta si rivolge a se stesso nelle strofe ..... e......
       
   

martedì 5 dicembre 2017

Il passero solitario


"Il passero solitario" è una delle liriche più importanti e più note dei poeta Giacomo Leopardi; fa parte della raccolta "I Canti" ed è un idillio perché il poeta parte dalla descrizione di un ambiente esterno per poi proiettare su di esso le proprie idee, emozioni, sensazioni visive e uditive.

Il titolo ci ricorda una particolare specie ornitologica, facendo riferimento ad una specie di uccelli il cui nome scientifico è per l'appunto "Passero solitario".

L'opera è divisa in tre strofe ed ogni strofa corrisponde ad una sequenza precisa.

La prima sequenza può essere intitolata "Il passero" perché la figura dell'uccellino e le sue abitudini vengono messe in primo piano.

Il poeta, affacciato al balcone del palazzo paterno, è attratto da un particolare: vede sulla cima della torre del campanile un passero che canta da mattina a sera ed il suo canto si diffonde dappertutto, si sente in tutta la valle circostante. il poeta ci fornisce un'informazione di tipo temporale, ci dice che è primavera, c'è la luce del sole che fa risplendere i prati e fa nascere un sentimento di gioia e piacere. poi aggiunge un'informazione di tipo uditivo, facendoci percepire i versi degli animali, il belato delle greggi ed il muggire degli armenti.

Lo sguardo del poeta successivamente ritorna sulla piazza ed eli vede gli uccelli che fanno mille giri nel cielo e festeggiano il ritorno della primavera, la stagione più bella dell'anno, simbolo anche della giovinezza, la stagione migliore della vita.

Subito egli nota le diverse abitudini del passero solitario e degli altri uccelli:il passero è solo, non si unisce a loro; canta ed in solitudine trascorre il momento più bello dell'anno e della sua vita.

Titolo della seconda strofa-sequenza potrebbe essere "Similitudine", perché il poeta paragona il modo di fare del passero con il suo stile di vita; infatti dice che si tiene lontano dai suoi coetanei, da tutte quelle cose che accompagnano la giovinezza, dalla felicità, e fugge da loro, quasi isolandosi come un eremita: in questo modo trascorre la primavera della sua vita.

Il poeta in seguito aggiunge che si sente diverso dalle persone che vivono a Recanati, ampliando la sua condizione di isolamento.

E' la festa di San Vito a Recanati, tutti si preparano a festeggiare il santo protettore della città, si sente il suono delle campane, il rimbombo dei colpi sparati a salve, i ragazzi del paese sono vestiti a festa, escono dalle loro case, passeggiano, incontrano gli altri con tutta la felicità che hanno nel cuore. Il poeta non partecipa a questa allegria, evita ogni divertimento e si allontana nella remota campagna, guarda il tramonto ed inizia a riflettere, pensa al tempo che sta passando e a se stesso che sta perdendo tutta la sua giovinezza.

Nella terza strofa l'elemento dominante è la "contrapposizione"( titolo 3 sequenza) tra l'esistenza del passero e quella del poeta: la vita solitaria del passero è dovuta ad una caratteristica della sua specie, è la sua stessa natura che lo spinge a quel determinato comportamento, mentre il poeta sta compiendo una scelta che va contro la sua natura di essere umano, animale sociale. Nell'ultima parte, infatti mette in evidenza il fatto che mentre il passero quando morirà non avrà pentimenti per aver vissuto in quel modo, lui, guardando indietro potrà anche pentirsi amaramente delle scelte che ha fatto.